Serie A Top e Flop. La Roma fa 8, cede la Fiorentina. Palermo rischio B

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29esima giornata di Serie A, -9 alla fine: continua la corsa di Juventus e Napoli, la Roma allunga sulla Fiorentina, in fondo colpo del Carpi che sogna grazie alla vittoria sul Forsinone. Ma andiamo a rivivere la giornata attraverso i consueti Top e Flop.

Foto_Serie-ATOP

OTTOVOLANTE ROMA

Sta diventando ormai una consuetudine andare ad inserire la squadra di Spalletti tra i top della nostra rubrica, ma quando si centra l’ottava vittoria consecutiva in campionato non si può fare altrimenti. Dopo la vittoria per 2 a 1 in casa di Udinese (lei si da flop vero) è apparsa chiara una cosa: Luciano Spalletti ha forse (finalmente) capito come gestire una squadra e un ambiente importante e particolare come Roma. Se potevano sembrare eccessive le dichiarazione di forte critiche e impregnate di rabbia fatte nel post Real – Roma, nel verso opposto sono sembrate fin troppo dolci e accomodanti quelle dopo un 1-2 esterno che dopo 45 minuti di dominio e di occasioni sprecate, rischiava di complicarsi terribilmente tra il palo colpito dall’Udinese e un gol regalato nel finale a Fernandes. Il bastone e la carota, Spalletti aveva capito che crogiolarsi dietro la prestazione di Madrid avrebbe reso Udine la classica trasferta impossibile. Ecco invece il bastone usato per tenere alta la concentrazione per la sfida al Dacia Stadium; ieri, invece, nonostante i regali fatti all’Udinese che rischiavano di vanificare il gol di Dzeko (sì, proprio lui) e la magia di Florenzi (sì, ancora lui) sono arrivati sorrisi e complimenti. Alla Roma e Spalletti toccano 9 finali per rendere possibile un secondo posto che dopo Natale sembra una chimera.

DYBALA MAGIA – Anche con Dybala tra i Top si va abbastanza sul sicuro, ma quello che sta mettendo in piedi il giovane talento bianconero rischia di meritare una citazione ogni lunedì mattina. 14 gol in campionato al primo anno in una grandissima dopo un esborso che avrebbe fatto tremare le gambe a chiunque. In campionato il gol mancava dalla sfida di Frosinone, era arrivato però quello importantissimo in Champions contro il Bayern per iniziare la rimonta completata da Sturaro. Come a volere rispondere per le rime a chi già ipotizzava una certa mancanza nella sfide che contano, ma appare abbastanza chiaro che la Juventus ha di fronte a se 9 finali in (più una in Champions) e una di queste per tenere a bada il Napoli (impegnato poi nella sfida più che abbordabile con il Palermo) era proprio la difficile sfida contro il bel Sassuolo. Partita complicata, maschia e tirata risolta come? con una magia alla Del Piero con il mancino di Dybala.

BANDA CASTORI – Era la sfida da dentro o fuori, sopratutto per il Carpi. Ospitare il Frosinone per continuare a sperare in una salvezza che comunque resta ancora difficile. La partita del cuore alla fine l’ha portata a casa la squadra di Castori che nonostante un primo allontanamento (ancora inspiegabile) non ha mai perso la situazione di mano, perdendo ovviamente in quel ciclo terribile che ha messo il Carpi di fronte a Fiorentina, Napoli e Roma. Tre sconfitte in mezzo a vittorie importanti (Udinese, Samp e ultima il Frosinone) e tanti pareggi che lasciano il Carpi ancora lì in una posizione in cui è lecito sognare.

FLOP 

FURIA SINISA – Seppur squalificato Sinisa Mihajlovic ha trovato il modo di infuriarsi con i suoi. Dopo una serie di risultati positivi il Milan ha mostrato la sua peggior faccia nella trasferta di Chievo Verona, campo difficile ok, ma ostacolo assolutamente alla portata di Bacca e compagni. Doppio legno a parte (Abate più Bertolacci) il Milan ha mostrato l’indolenza e la mancanza totale di grinta e cattiveria già palesata nella sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Adesso l’obiettivo Champions sembra definitivamente abbandonato e vacilla anche la possibilità di contendere un posto in Europa League attraverso il campionato. La finale di Coppa Italia con la Juventus è l’ultima partita rimasta per dare un senso alla stagione.

PALERMO, CHE NOIA! – Comincia ad annoiare pesantemente la situazione che si sta vedendo in casa Palermo, la decisioni di Zamparini hanno finito con il distruggere una bella squadra messa in piedi lo scorso anno da Iachini. Ieri ha debuttato Walter Novellino in panchina, il risultato non è stato diverso da quelli dei predecessori, anche se l’avversario, il Napoli, non era certo dei migliori da incontrare al debutto. L’ 1 a 0 in favore dei partenopei con rigore di Higuain è bugiardo rispetto alle occasioni create e sciupate dagli azzurri. Il Palermo è in piena lotta salvezza con soltanto un punto di vantaggio sul Frosinone e due sul Carpi. In casa rosanero deve essere finito il tempo dei giochi.

UNA VIOLA STANCA – Che sia finita la magia viola che aveva incantato per buona parte del campionato? forse è presto per dirlo, ma dopo tanto tempo trascorso tra le prime della classe la viola ormai scivola lontana da quel terzo posto che già nella gestione Montella era diventato una vera e propria maledizione. La rimonta imperiosa della Roma, culminata con il 4-1 di settimana scorsa, rischia di prendere proporzioni più grandi se ci si aggiunge lo scialbo pareggio interno contro il Verona fanalino di coda. Al gol di Zarate ha risposto allo scadere Pisano e poco conta che Gollini su Kalinic al 94esimo ha realizzato la parate più bella del suo campionato, per centrare la Champions la Fiorentina deve ritrovare presto se stessa.

29esima giornata

Juventus – Sassuolo 1-0 (Dybala)

Empoli – Sampdoria 1-1 (Quagliarella, Laurini)

Inter  – Bologna 2-1 (Perisic, D’Ambrosio, Birenza)

Chievo Verona – Milan 0-0

Udinese – Roma 1-2 (Dzeko, Florenzi, Fernandes)

Genoa – Torino 3-2 (Immobile, Immobile, Cerci, Cerci, Rigoni)

Fiorentina – Verona 1-1 (Zarate, Pisano)

Carpi –  Frosinone 2-1 (Bianco, Dionisi, De Guzman)

Palermo – Napoli 0-1 (Higuain)

Lazio – Atalanta 2-0 (Klose, Klose)

di Cristiano Checchi

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