Fifa, Gianni Infantino nuovo Presidente: che sia il via di un ciclo finalmente positivo

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Con la fine dell’era Blatter il calcio è pronto a un nuovo ciclo, si spera più fruttuoso di quello appena concluso. Gianni Infantino è il nuovo presidente della Fifa: tante le attese e sopratutto le speranze.

infantinoUn italiano al comando del calcio mondiale, dopo il lungo regno di Sepp Blatter. Gianni Infantino nato a Brig in Svizzera, ma con chiare origini calabresi, di anni 45 è il nuovo presidente della FIFA. Prima di approdare sul palcoscenico più importante del calcio mondiale si laurea in legge  a Friburgo e diventa avvocato di diritto sportivo all’Università di Neuchatel lavorando per il Cies, ovvero per il centro internazionale studi sportivi.

Parla ben cinque lingue, italiano, inglese, francese spagnolo e tedesco, un vero e proprio cittadino del mondo. Entra nella Uefa nel 2000, una scalata inarrestabile che lo porta nel 2004 a diventare direttore degli affari legali e nel 2009 finalmente segretario generale. Braccio destro di Platini all’ Uefa, volto conosciuto a tutti per i sorteggi in diretta tv, promotore principale del fair play finanziario. Non se l’aspettava nessuno, anche perchè è entrato in corsa soltanto all ultimo minuto, un outsider che nessuno dava per favorito e che alla fine ha trionfato su nomi più accreditati. “C‘è da riportare la FiFa al calcio e il calcio alla Fifa” dice Infantino, si spera che questa rivoluzione dia inizio a una nuova era, un nuovo percorso segnato da cambiamenti radicali perché la crisi che ha colpito l’organismo più importante del calcio mondiale è profonda.

C’è da ricostruire un’immagine, cercare nuove risorse dal punto di vista economico visto l’enorme passivo, ben 110 milioni. Ci sono volute ben due votazioni per eleggere il nono presidente della Fifa, quattro candidati: lo sceicco Salman, il principe giordano Alì, lo stesso Infantino e il francese Jerome Champagne. Nella prima votazione servono due terzi delle 207 federazioni votanti, soltanto in questo momento si comprende che Infantino potrebbe vincere, l’italo-svizzero conduce, infatti, con 88 punti mentre Salman si attesta a 85, più staccati gli altri due. Nella seconda votazione ne bastano 108 ma Infantino si impone sorprendentemente con 115 mentre Salman ne prende ancora 88.

Un trionfo in piena regola e pensare che nessuno se l’aspettava a cominciare proprio da Salman, vero favorito. Il neo presidente, in lacrime, si alza e una volta raggiunto il palco afferma: “ Devo ricostruire la FiFa. Ho viaggiato per tutto il mondo e continuerò. Lavoreremo tutti insieme”. Per quanto riguarda i programmi vorrebbe un mondiale a 40 squadre, 5 milioni di dollari a ogni federazioni e 40 milioni alle confederazioni. Potrebbe portare una vera propria rivoluzione, ovvero un nuova a attesissima apertura alla tecnologia, nei prossimi giorni l’International Board dovrebbe approvare l’uso della tv in campo. Questa potrebbe essere la riforma per far acquisire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, più consensi al nuovo presidente. Un uomo nuovo a capo del sistema calcio, una figura che si spera possa riformare sin dalle fondamenta questo sport, un orgoglio anche un po’ italiano.

(di Claudio Serratore)

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