Tennis, ATP e WTA: gli Oscar di Mediapolitika Sport 2015

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Il 2015 del tennis raccolto dalla redazione di Mediapolitika Sport.

Miglior tennista del 2015: Novak Djokovic 

Ovviamente, non poteva andare diversamente. L’uomo del 2015 è senza dubbio Novak Djokovic, l’Oscar Atp dello scorso anno non può non andare al giocatore che ha cannibalizzato torneo dopo torneo. Suggestivo sarebbe stato premiare l’ennesimo ritorno in grande spolvero dell'”anziano” Federer. Ma sarebbe stato ingeneroso non riconoscere il valore assoluto emerso dal titolo alle Atp Finals, dai  3 slam vinti , dai 6 master 1000 vinti e un ATP 500 del serbo.

Novak non sarà forse il numero uno più amato, non avrà forse il seguito di Federer e neanche quello di un Nadal, ma quando conta il campo è lui che alla fine emerge sfruttando un gioco solido da far impressione e una tenuta fisica costantemente al top. Li ha affrontati tutti Novak, tutti quelli che una volta formavano i fab four, quelli che un tempo aveva paura di non riuscire a battere. Ha domato 3 volte Murray, a Melbourne a Miami e a Bercy; ha battuto Nadal nell’unica occasione in cui le racchette dei due si sono affrontati in finale a Pechino, ma sopratutto si è imposto in 5 finalissime contro Roger Federer. Indian Wells, Wimbledon, Us Open e Londra al Master finale. Si è dimostrato negli anni l’unico in grado di battere tutti, più volte. Sono arrivate, ovviamente, anche le sconfitte, perché in fondo anche il serbo è un uomo.

Quella che sicuramente starà ancora sanguinando è quella a Parigi, giunta per di più contro lo svizzero meno quotato, Stan Wawrinka. Da Roger, invece, quelle nelle finali di Dubai e Cincinnati, mentre da Murray quella a Montreal. Ha lasciato poco agli avversari Novak, e quel poco che ha lasciato, il Roland Garros, è sicuramente lo stimolo in più che il serbo avrà per cannibalizzare anche il 2016.

Miglior italiano del 2015: Flavia Pennetta

Non può essere considerata la migliore in assoluto dell’ultimo anno perché la sua carriera e le sue prestazioni non sono paragonabili a quelle delle straordinarie Serena Williams e Maria Sharapova, ma il 2015 ha reso Flavia Pennetta la miglior tennista italiana di sempre insieme a Francesca Schiavone ed è per questo che vogliamo regalarle questo simbolico riconoscimento. Il fatto che la sua miglior stagione sia coincisa con il ritiro dalla vita tennistica ha reso la sua storia un vero e proprio romanzo.

La vittoria degli US Open è la più importante della sua carriera ed è arrivata nel corso di una stagione che fino a quel monento non era stata certo esaltante. Nei primi tre tornei dello Slam del 2015 infatti Flavia non era riuscita a spingersi oltre gli ottavi di finale, raggiunti al Roland Garros, mentre era stata eliminata al primo turno sia in Australia che a Wimbledon. Il successo a New York ha però stravolto la sua stagione, così come la sua carriera, permettendole di raggiungere il sesto posto della classifica mondiale (suo miglior piazzamento), rendendola seconda italiana della storia a vincere uno Slam e terza a partecipare al Masters di fine anno.

Miglior giovane tennista del 2015: Dominic Thiem (ATP); Garbine Muguruza (WTA) 

Il ventiduenne austriaco è il miglior giovane dell’anno solare che si è appena concluso. Oltre ad essere il più giovane dei primi trenta della classifica ATP, Dominic Thiem ha anche vinto tre titoli nel corso del 2015. I successi di Nizza, Umago e Gstaad lo hanno portato alla ribalta del tennis mondiale, elevandolo fino alla posizione n. 18 della classifica maschile. Il solido rovescio ad una mano, il dritto potente ed un buon servizio sono le sue principali caratteristiche, ma la sua arma in più è certamente la maturità mentale, una caratteristica che lo rende il migliore tra i suoi coetanei. Nel mondo femminile, invece, a primeggiare tra le giovani è stata sicuramente la Muguruza, spagnola classe 1993. La ragazza Caracas, vanta una finale a Wimbledon e la vittoria a Pechino. Sopratutto a brillare è il 3 posto nel ranking mondiale alle spalle di Serena Williams e Simona Halep, ma davanti a gente come Radwanska, Sharapova, Kvitova e Kerber. Il 2016 dovrà essere anno di conferme sia per Garbine che per Thiem.

di Cristiano Checchi; di Giovanni Fabbri 

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