Basket Serie A. In vista della quinta giornata ecco la situazione

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Serie A dii Basket
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I primi 8 posti, utili per l’accesso alla Final 8 di Coppa Italia a fine girone d’andata e ai playoff scudetto a fine girone di ritorno, sono occupati per la maggior parte da squadre che portano da anni un progetto tecnico solido. La scudettata Dinamo Sassari ne è un esempio, infatti la squadra sarda è guidata per il settimo anno consecutivo da Coach Meo Sacchetti (il contratto scadrà nel 2018) che ogni anno propone la sua filosofia basata esclusivamente su un attacco veloce e con rapide soluzioni di tiro. In questi anni l’allenatore della Dinamo è riuscito nell’impresa di cancellare il pregiudizio “l’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite”. Il secondo posto attuale in classifica (a pari punti con altre 5 squadre) è merito anche dello straordinario periodo di forma di David Logan che dimostra di essere, fino a questo momento del campionato, il giocatore più forte della competizione, infatti l’ex Maccabi è primo nella classifica marcatori e valutazioni e nel posticipo giocato Lunedì scorso ha messo a referto 23 punti con 5 triple a segno su 7 tentativi.

Al gruppo delle squadre appaiate alla seconda posizione della classifica con 3 partite vinte ed una persa, vi è Milano che viene da tre vittorie consecutive e che dimostra di avere una rosa molto profonda, dove spesso dalla panchina l’americano LaFayette e il croato Simon ammazzano le partite a suon di triple (rispettivamente 52.6% e 50% al tiro da tre punti in stagione). In più vi è il fattore Gentile pronto per la definitiva consacrazione, mai come quest’anno ci si aspetta tanto dal capitano dell’Olimpia che deve centrare gli obiettivi in ambito nazionale, europeo ed internazionale con il preolimpico della prossima estate. Alessandro deve scrollarsi di dosso l’etichetta di giocatore di talento ma con poca intelligenza cestistica nei momenti topici della partita. La realtà è che stiamo parlando di un ragazzo di 23 anni nominato capitano della squadra più blasonata d’Italia a 21 anni, roba da far tremare i polsi a chiunque al suo posto. La sfida è una di quelle impossibili, ma Gentile se la sta cavando bene e lo ha dimostrato specialmente nella penultima partita di campionato ad Avellino, dove Alessandro ha deciso da solo la partita nel terzo quarto alla sua maniera trasformandosi come il supereroe marvel Hulk travolgendo gli irpini con 10 punti in 8 minuti nel terzo quarto utili per dare lo strappo decisivo alla partita.

Tra le altre squadre con 3 vittorie ed 1 persa, vi sono le solide Venezia, Reggio Emilia e Trento guidate rispettivamente dai coach Recalcati, Menetti e Buscaglia che possono contare su squadre già rodate e su un buon nucleo di Italiani. Infine vi è la piccola Capo d’Orlando che con l’esperienza degli ultra trentenni Jasaitis, Ilievski (primo nella classifica assist), Nicevic e Basile accompagnati da un promettente classe ’95 Zoltan Perl dimostrano di essere pronti a prendere un posto nei Playoff.

La vera sorpresa è Pistoia prima in classifica. Particolare la storia della compagine toscana, perché nella scorsa estate la squadra è sta abbandonata dal suo storico allenatore Moretti che l’ha allenata dal 2009 e che l’ha portata ad una storica promozione in serie A ed addirittura ai playoff sfiorando le semifinali. Al suo posto è stato chiamato Vincenzo “El Diablo” Esposito che per chi non lo sapesse, da giocatore, prima ancora di Bargani ha fatto punti in NBA, il primo azzurro nella storia. L’allenatore emergente veniva dalla stagione fallimentare di Caserta conclusa con l’ultimo posto, ciò non ha portato fiducia nell’ambiente pistoiese. Ma tramite buone scelte operate in estate dalla dirigenza come l’acquisto del roccioso centro Alex Kirk, autore della seconda doppia-doppia in campionato nella scorsa partita vinta contro la Sidigas Avellino e secondo miglior giocatore dopo Logan della serie A per valutazione. Adesso che la Giorgio Tesi Group è prima, la domanda dei tifosi è se tutto questo poteva succedere anche con il loro ex allenatore che li ha portati nell’elitè del basket italiano. Quello che è certo è che coach Moretti allena adesso una nobile decaduta come Varese con una sola vittoria su quattro. Solo al termine delle 30 partite si potrà sapere se Moretti ha avuto ragione ad abbandonare la “sua” Pistoia.

Nella seconda metà di classifica spiccano altre nobili decadute come la Virtus Bologna, Pesaro, Cantù e Caserta che devono ancora trovare le giuste alchimie e integrare bene i loro giocatori americani.

ITALIANI NEL MONDO: Si può benissimo dire Italians do it better, infatti in questa settimana è incominciata la NBA e alla prima partita Gallinari e Bargnani hanno sfoderato buone prestazioni. Il primo ha travolto Houston con 23 punti e 8 rimbalzi, mentre Andrea non è riuscito ad evitare la sconfitta della sua nuova squadra, i Brooklin Nets, contro i Bulls nonostante i suoi 17 punti e 7 rimbalzi. Per Belinelli solo 9 punti e 7 assist nella sconfitta di Sacramento contro i Los Angeles Clippers. Chi pensa che i campioni in carica stiano ancora festeggiando, si sbaglia grosso perché i Golden State Warriors hanno travolto New Orleans con 40 punti (di cui solo 24 nel primo quarto) di Curry.

di Simone Sarrocco

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