Edilizia scolastica: le criticità evidenziate dal rapporto di Cittadinanzattiva

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Il nuovo anno scolastico è iniziato, nel vortice di polemiche riguardanti il piano assunzioni della “Buona Scuola” renziana. I dati raccolti da Cittadinanzattiva, tuttavia, fanno luce su un altro grave problema: il degrado strutturale degli edifici.

Il monito arriva dal XIII Rapporto Sicurezza, Qualità, Accessibilità a scuola , presentato lo scorso 18 settembre. Lo studio è basato sul monitoraggio avvenuto tra marzo e giugno 2015 di 101 edifici scolastici di 13 regioni e rappresenta una vera e propria smentita alle espressioni ottimistiche del Ministro Giannini, la quale ha parlato dell’edilizia scolastica in termini positivi, vantando la sicurezza delle scuole italiane. Cittadinanzattiva afferma, invece, che molte scuole hanno migliorato l’aspetto estetico ma non hanno risolto gravi problemi di sicurezza. Il panorama emerso dallo studio, infatti, non è dei più rassicuranti: il 73% delle scuole monitorate è situato in zona a rischio sismico, il 39% ha uno stato di manutenzione mediocre o pessimo e, in caso di richiesta di lavori strutturali, nel 45% delle situazioni l’ente proprietario non è intervenuto. Stessi numeri allarmanti per quanto riguarda la situazione dei crolli e della sicurezza interna: da settembre 2014 ad agosto 2015 Cittadinanzattiva ha constatato 45 casi di crolli in scuole di ogni ordine e grado (tra cui il clamoroso caso della scuola elementare Pessina di Ostuni), l’assenza di scale di sicurezza nel 26 % dei casi e 340 incidenti nell’ultimo anno. Questi sono soltanto alcuni dei numeri presenti nel documento di sintesi del rapporto contenente, tra le altre informazioni, un’analisi critica degli interventi del governo, tra i quali rientrano anche i 3 miliardi e mezzo di euro stanziati per rimettere in sesto gli edifici.

Le perplessità e le critiche si sono focalizzate sull’Anagrafe dell’edilizia scolastica, strumento ideato per monitorare la condizione degli edifici destinati ad accogliere gli studenti. Per utilizzare le parole del Ministro Giannini, si tratta di una fotografia che consente di ottimizzare i fondi destinati per riqualificare e abbellire le scuole italiane. Tuttavia, il XIII Rapporto mette in luce le criticità di questo strumento: «l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, presenta dati, per una parte dei comuni e delle regioni, ancora approssimativi, non aggiornati, poco chiari», questo il commento di Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva, diffuso dal comunicato stampa dell’associazione.

In ultimo, giudizi negativi anche per le #scuolebelle del governo Renzi, un progetto ritenuto fallimentare dall’associazione. Secondo i dati registrati, molti lavori sono stati avviati a scuole già aperte, da lavoratori certamente volenterosi ma giudicati, da molti presidi, non all’altezza delle mansioni.

(di Giulia Cara)

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