Libri – Ultimo capitolo per la saga di Nashira

Il-destino-di-Cetus-le-tazzine-di-yokoLIBRI – Finalmente siamo arrivati all’ epilogo della famosissima saga (una delle tante) di Licia Troisi, I regni di Nashira – Il destino di Cetus. Questo è il quarto e ultimo capitolo.

Per chi non avesse letto i volumi precedenti un piccolo riepilogo della situazione: Nashira è un luogo in cui Femtiti e Talariti (due razze dalle sembianze praticamente umane) hanno sempre vissuto secondo la regola schiavo-padrone. Non tutti però, come è ovvio che sia, sono soddisfatti di questa relazione e i due personaggi principali, Talitha e Saiph, avviano una ribellione nel regno per soverchiare questa monarchia assoluta dei Talariti.

Ed è proprio il sacrificio di Saiph, nel terzo libro, che ha spinto la popolazione a ribellarsi così che tutti possano vivere in pace. Ma – c’è sempre un ma – il vecchio nemico di Saiph, fingendosi un profeta, ravviva la fiamma delle vecchie ferite, spingendo i Femtiti a combattere contro i Talariti.

Saiph però è tornato miracolosamente in vita, seppur privo del suo cuore e sconcertato da ciò che gli è successo. Proprio a causa di questa sua rinascita, non ricorda più il suo grande amore Talitha ed ha acquistato poteri che gli permettono di evocare magie anche senza la famosa Pietra dell’Aria.

Mentre Saiph va alla ricerca della sua parte mancante, la nostra eroina va nel sottosuolo per cercare il segreto che regola l’esplosione dei due soli ed impedire che la civiltà venga rasa al suolo.

La guida spirituale della città sotterranea di Shyla, Nera, non è però disposta ad arrendersi – le motivazioni le leggerete da voi perché non vogliamo rivelare troppo – e si allea proprio con Megassa, padre e acerrimo nemico di Talitha.

Predominante come sempre è la demarcazione di cosa si crede sia giusto e sbagliato, e ovviamente i personaggi, ognuno secondo i propri canoni, combatte per ciò che ritiene giusto.

La Troisi come sempre scrive molto bene ed è raramente ripetitiva.

Poche cose possono deludere in questo libro: la rinascita un po’ “forzata” di Saiph, ed il finale.

D’altronde raramente accade nei fantasy che il finale stravolga tutte le carte in tavola e questo volume non fa eccezione. Lascia un po’ perplessa anche la finta indecisione dei protagonisti quando possono fare una scelta egoistica oppure salvare il mondo. D’altronde tutti si aspettano dagli eroi che mettano sé stessi e la propria vita in pericolo pur di salvare gli altri.

Comunque il libro si legge tutto d’un fiato, un paio di giorni al massimo, e non lascia delusi.

di Arianna Catti De Gasperi

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