Formula 1, Ungheria: dominio di Vettel, Mercedes fuori dal podio

Per anni il gran premio d’Ungheria è stato il più noioso del mondiale di Formula 1, nelle ultime due o tre stagioni, invece, è diventato uno dei più appassionanti con capovolgimenti e colpi di scena a raffica, e finali emozionanti. Vettel trionfa all’Hungaroring e riporta in alto la Ferrari, mentre la Mercedes incappa in una giornata storta, e la Red Bull riconquista il podio portandoci addirittura entrambe le vetture.

Nel giorno del commosso e sentito ricordo di Jules Bianchi, la Ferrari piazza un colpo che fa un rumore assordante, con Sebastian Vettel che parte terzo alle spalle delle due Mercedes e le infila rabbiosamente al via, imitato dal compagno di squadra Raikkonen. Entrambe le rosse partono a razzo e tengono la testa della gara per tre quarti della corsa, poi accade di tutto: Raikkonen perde potenza e viene infilato da tutti per poi ritirarsi mestamente, alla Force India di Hulkenberg esplode l’ala anteriore, entra la Safety Car che rivoluziona le posizioni, così Vettel si ritrova col vantaggio ridotto su Rosberg e su Ricciardo che, scatenato, prova a ripetere l’impresa di un anno fa quando infilò Hamilton ed Alonso e conquistò un’incredibile vittoria, ma un contatto con Rosberg (che buca e termina ottavo) lo costringe a rientrare ai box per finire comunque sul podio al terzo posto e alle spalle dell’altra Red Bull di Kvyat, secondo e al primo podio della carriera. Un gran premio storico quello ungherese: per la prima volta lo vince Vettel, per la prima volta un pilota russo finisce sul podio, per la prima volta in stagione nessuna Mercedes finisce fra i primi tre e per la prima volta in stagione finisce fra i primi Fernando Alonso che porta la sua McLaren ad acciuffare un clamoroso quinto posto con Button nono. Sebastian Vettel, inoltre, raggiunge Ayrton Senna al terzo posto assoluto nelle vittorie in Formula 1 con 41 successi, 10 in meno di Alain Prost, 50 in meno di Michael Schumacher. Hamilton limita i danni al termine di una gara pessima dalla partenza all’arrivo, mantenendo in ogni caso la testa del campionato con 21 punti sul compagno di squadra che, prima del contatto con Ricciardo, aveva cullato il sogno di andare in vacanza da primatista della classifica. Nera e più nera che non si potrebbe la domenica di Rosberg, illuso e poi iellato, ennesima dimostrazione che quest’anno tutto sorride ad Hamilton. Non pervenute, infine, le due Williams con Massa e Bottas fuori dalla zona punti in una pista che la scuderia inglese non ha amato fin dal venerdì.

La Formula 1 giunge alla metà della stagione e alla pausa estiva, a fine agosto il campionato riparte con la tappa del Belgio in cui la Mercedes arriverà con voglia di riscatto e col duello fra Hamilton e Rosberg ancora vivo, la Ferrari sarà carica e piena di entusiasmo dopo il successo in Ungheria e la Red Bull tornata improvvisamente competitiva.

di Marco Milan

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