Muore il quinto marines, sale il bilancio della sparatoria di Chattanooga

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chattanoogaGiovedì 16 luglio, gli Stati Uniti sono stati scossi da un atto di violenza. Un uomo armato, in seguito identificato come Mohammed Youssuf Abulazeez, ha aperto il fuoco vicino a una base militare dei marines, a Chattanooga, in Tennesse.

A parte i feriti, si il conto dei morti è adesso di 5 persone, 4 marines deceduti sul colpo e un Navy sailor, morto sabato, in seguito alle ferite.  Anche l’attentatore è morto durante l’attacco, che ha coinciso con l’ultimo giorno del Ramadam.

Abulazeez, 24 anni, è nato in Kuwait, ma le ragioni del suo gesto non sono ancora chiare. Il giovane ingegnere era un devoto musulmano e l’anno scorso aveva passato sette mesi in Giordania. Le autorità statunitensi stanno cercando di capire se nel corso della sua permanenza possa essere entrato in contatto con cellule dell’Isis o se l’attacco sia stato ispirato dalla propaganda online dei terroristi. L’attentatore non era mai entrato nei radar della Homeland Security. Come dichiarato da Adam Schiff, membro della Commissione Permanente sul’Intelligence del Congresso: “La comunità dell’intelligence e le forze della legge hanno lavorato duramente per individuare e prevenire un gran numero di attacchi, ma atti di violenza individuali, che siano un risultato di radicalizzazione o altre orribili motivazioni, continuano ad essere tra quelli più difficili da individuare e prevenire”.

Come sempre in questi casi, in tutti gli Stati Uniti sono stati innalzati i livelli di sicurezza. Il New York City Department ha aumentato la presenza di agenti e di mezzi pesanti in punti di interesse nazionale,  subito imitato da altri dipartimenti di polizia. Lo stato del Texas e dell’Indiana, invece, hanno autorizzato la National Guard a pattugliare le basi militari armati. Nelle parole del governatore dell’Indiana Mike Pence: “ Come comandante in capo dell’Indiana National Guard, non permetterò ai nostril cittadini soldati di rimanere nell’impossibilità di difendere loro stessi e i cittadini nelle basi nel nostro stato. La gente dell’Indiana deve essere sicura che quelli che si sono offerti volontari per difendere il nostro stato e la nostra nazione avranno la possibilità di difendere sé stessi”.  Anche la Louisiana e l’Arkansas hanno intrapreso lo stesso percorso.

La comunità di Chattanooga nel frattempo si stringe nel dolore. Vicino al luogo della sparatoria è sorto un memoriale spontaneo per commemorare le vittime, mentre numerosi servizi e cerimonie si sono svolte per aiutare la comunità in un momento così difficile. La comunità musulmana del Tennessee ha pubblicamente preso le distanze dal gesto, esperimento il suo cordoglio per le vittime. Anche i membri della famiglia di Abulazeez  hanno rilasciato una dichiarazione, dopo essere stati costretti a cancellare i propri profili dai vari social network. La famiglia esprime il suo orrore e il suo dolore per il gesto commesso dal figlio, “non il figlio che conoscevamo ed amavamo”.

(Francesca Parlati)

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