Boxe. Europeo Superwelter: Fiordigiglio ci prova ma il titolo va a Vitu

fiordigiglioL’occasione è di quelle che si aspettano intensamente e ripetutamente ogni volta che si sale sul ring, ogni volta che si inizia un duro allenamento, come può essere quello di un pugile. Il titolo europeo dei superwelter è infatti ciò a cui ambiva e a cui sperava di associare il proprio nome Orlando Fiordigiglio, nato a Torre del Greco ma divenuto toscano di adozione.

Anche se si definisce un “professionista part-time”, in quanto lavora all’Enel, e solo nel tempo libero si (s)veste da boxeur, non si possono non riconoscere i meriti di un ragazzo che col duro lavoro e una grande passione per questo sport è riuscito a vincere il titolo italiano e la corona Ue, e sabato, in tarda serata, si è battuto valorosamente per il titolo europeo.

Al San Filippo, palasport di Brescia, si è svolto un intenso incontro che ha visto di fronte l’italiano, imbattuto fino a questo match con 21 vittorie, e il francese Cedric Vitu, pugile mancino con più esperienza avendo all’attivo ben 41 incontri vinti, di cui 17 per ko, e due sconfitte soltanto. Una curiosità era data dal fatto che Fiordigiglio nei tre incontri che aveva sostenuto in passato in Lombardia non aveva mai perso, e ci si augurava che questa striscia vincente potesse allungarsi ancora.

Da come era iniziato l’incontro sembrava che nel giro di qualche round i due pugili avrebbero dovuto cedere alla stanchezza. Il match, intensissimo e privo di pause, vedeva un incessante attività, passati i primi round dominati da Vitu, con scambi molto veloci, l’incontro è cambiato al quarto round, quando il lottatore di casa ha iniziato ad assestare colpi che facevano vacillare l’avversario e che fino all’ottava ripresa sembravano decretare almeno ai punti il vincitore. Ma al nono round il francese è riuscito a raccogliere le energie sufficienti per ribaltare la situazione ed iniziare a portare l’incontro dalla sua parte, fino a tre riprese più tardi quando è stata decretata la sconfitta di Fiordigiglio da parte dell’arbitro che si è visto costretto a fermare l’incontro alla fine dell’undicesima ripresa. Il pugile aretino era letteralmente sfiancato e con le gambe bloccate si trascinava sul ring quasi eroicamente allo stremo delle forze ma evidentemente non più in grado di combattere.

L’incontro è stato bello, da subito si percepiva in entrambi la voglia di aggiudicarsi la qualifica di campione europeo, e soprattutto nessuno dei due si è risparmiato, cercando di vincere buttando giù l’avversario prima dell’ultimo gong. Così infatti è avvenuto, peccato per l’atleta italiano che non è riuscito nell’impresa che lo vedeva sfavorito. Non è riuscito a ripetere Piccirillo nel 2007, ma  sicuramente ha dato prova di un buon incontro di boxe, oltre ad aver giustificato pienamente la sua presenza nella lotta per il titolo europeo.

di Marco D’Urso

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