Amarcord: Antonio Martorella, lo sconosciuto uomo dei record

MartorellaAntonio Martorella, e chi è costui? In molti se lo chiederanno, in pochi lo ricordano, eppure Antonio Martorella detiene un record difficilmente eguagliabile: è l’unico calciatore ad aver segnato almeno una rete in tutti i campionati italiani, dalla serie A alla Terza Categoria. Un esempio di amore per questo sport, di passione, ma anche di costanza e lavoro.

Antonio Martorella nasce a Pescara il 19 febbraio del 1970 ed inizia subito a dare calci al pallone, gioca in squadrette dell’entroterra pescarese e la domenica fa il raccattapalle allo stadio Adriatico quando il Pescara gioca in casa; è tifosissimo della squadra biancoazzurra dove spera un giorno di giocare. Martorella è un’ala destra, più bravo come uomo assist che in zona gol, anche se la palla dentro ce la butta abbastanza spesso. Nel 1984 entra a far parte delle giovanili del Pescara ed il 1 ottobre del 1989 esordisce con la maglia degli abruzzesi in serie B durante un Pescara-Brescia che viene risolto da un gol dello stesso Martorella, il primo della sua carriera. Nella stagione 1991-92 il Pescara guidato da Giovanni Galeone in panchina e da Massimiliano Allegri in campo, conquista la promozione in serie A, anche se l’esperienza risulterà negativa per la formazione adriatica che retrocederà in pratica al termine del girone d’andata perdendo partite a ripetizione. Martorella entra saltuariamente in campo, ma non è facile imporsi in una squadra già condannata, contestata dal pubblico ed oggettivamente inferiore alle concorrenti. Tuttavia, il 30 maggio del 1993 un Pescara stranamente combattivo batte 5-1 una distratta ed apatica Juventus che solo la settimana precedente aveva alzato al cielo la Coppa Uefa; è una vittoria storica  e sensazionale, per la classifica non conta nulla, per il prestigio conta tanto, per Antonio Martorella conta tantissimo perchè uno dei gol è suo e gli vale la prima ed unica segnatura in serie A in 7 apparizioni complessive. Nell’estate del 1993, il Pescara cede Martorella alla Spal, in serie C1; la squadra emiliana è appena retrocessa dalla serie B e vuole riconquistare immediatamente la serie cadetta senza badare a spese. E’ l’anno chiave della carriera di Martorella: la Spal fallisce l’obiettivo perdendo la finale dei playoff contro il Como e resta in C1 da dove non risalirà più, Martorella resta a Ferrara fino al 1996 realizzando 10 reti totali e diventando un beniamino della tifoseria ferrarese; avrebbe però potuto godersi la serie B ed affermarsi in un campionato forse più adatto alle sue qualità. Se la Spal fosse stata promossa in quella stagione 1993-94, forse la carriera di Martorella avrebbe preso una piega differente. Forse, chissà, i punti interrogativi nella vita si sprecano e non portano mai a risposte certe, mentre di certo c’è che Martorella si ritaglia il suo spazio in serie C girovagando fra il 1996 e il 1999 sui campi di terza serie: Brescello, Pisa, Savoia e Rimini fra C1 e C2, poi la promozione dalla serie D col Moncalieri nella stagione 1999-2000 e le ultime due stagioni in serie C2 con la maglia del San Marino con cui ottiene due salvezze. Antonio Martorella dice addio al calcio nell’estate del 2003, a 33 anni, dopo un discreto campionato nell’Eccellenza Abruzzese con la maglia del Sulmona: chiude con almeno un gol in serie A, in B, in C1, in C2, in D e in Eccellenza, già un record ma non assoluto. Martorella si butta nella politica sportiva, poi prende il patentino di allenatore, finchè nel 2008, dopo oltre cinque anni di inattività, il richiamo del campo da gioco è irresistibile: la società dilettantistica Pescara Nord, la prima della sua carriera, si è ricostituita dopo alcune stagioni di crisi, e richiama Martorella che a 38 anni decide di rimettersi in gioco: con gli abruzzesi gioca tre campionati vincendo consecutivamente il torneo di Terza Categoria, quello di Seconda, mentre il terzo anno non arriva l’impresa della terza promozione di fila anche se Martorella va in ogni caso in gol. A questo punto qualcuno gli fa notare che gli manca solo la rete nel campionato di Promozione per stabilire un record, ovvero diventare l’unico calciatore ad aver segnato almeno un gol in tutte le categorie italiane. Così Martorella decide di provarci e trova nel 2011-2012 il tesseramento di una squadra di Promozione, la Torre Alex Cepagatti. E’ un’annata complicata per Martorella, forse la più difficile della carriera: il calciatore ha 42 anni e spesso è vittima di guai muscolari e verso la fine dell’inverno decide di non giocare più, diventa allenatore-giocatore della squadra ma non si manda mai in campo. Il record sembra destinato ad andare in frantumi, poi nell’ultima gara di campionato contro il Cupello, Martorella torna in campo e realizza il primo ma importantissimo gol del campionato, quello del record. E’ il 6 maggio del 2012, i circa 200 spettatori presenti si alzano in piedi e lasciano partire un applauso spontaneo e sentito, tributo alla carriera di un atleta che per amore e passione del calcio si è rimesso in discussione a quarant’anni per stabilire un primato che forse nessuno sarà in grado di raggiungere, almeno in Italia.

Oggi Antonio Martorella si dice soddisfatto della sua carriera, non riesce a vivere di rendita come tanti ex calciatori di serie A, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio, è stato assessore alle Politiche del Lavoro, ha avviato infine un’attività come responsabile di scuole calcio e settori giovanili di una squadra abruzzese, la A.S.D. Poggio degli Ulivi Renato Curi, di cui Martorella è responsabile dell’area tecnica coordinando il lavoro di allenatori ed istruttori. Recentemente ha dichiarato: “Cosa mi ha spinto a cercare il record di gol in tutte le categorie? Semplice, l’amore per il gol e la sensazione che ti dà la palla in rete, che è la stessa in qualsiasi campionato. Certe volte penso che un gol sia meglio del sesso”. Ci scusi la franchezza, Martorella, ma si era intuito.

di Marco Milan

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