Presentato il Primo Maggio di Taranto: la musica sarà solo un pretesto

roma“Il Primo Maggio di Taranto non è in competizione con il concertone di Piazza San Giovanni”, lo ha ripetuto più volte il direttore artistico dell’evento tarantino, l’attore Michele Riondino, durante la conferenza stampa tenuta ieri a Roma per presentare il concerto. Ma in realtà ormai sembrerebbe Roma ad inseguire  Taranto. Non è certamente un caso, infatti, se gli organizzatori di Piazza San Giovanni hanno diffuso proprio ieri (in concomitanza con la conferenza stampa dei tarantini) la lista con i nomi dei primi artisti che si esibiranno nella Capitale.

Ad una prima e rapida lettura della scaletta, però, sembrerebbe che non ci sia competizione: Taranto vince a mani basse e nella spianata del parco archeologico si attendono molte più delle 100 mila persone che hanno animato il concerto dello scorso anno. Ma Taranto non vince solo per la musica, anche perché nel capoluogo pugliese la musica vuole essere solo un pretesto. In riva allo Jonio vinceranno perché quel concerto, organizzato dal basso e totalmente autofinanziato, sarà ricco di contenuti: si parlerà di Ilva e inquinamento, naturalmente, ma non solo. Ci sarà Marco Travaglio a raccontare i sette decreti  Salva Ilva stilati dai Governi negli ultimi tre anni, ma anche  don Palmiro Prisutto che racconterà la battaglia contro il petrolchimico nel “triangolo della morte” della Sicilia. E poi il sindaco di Messina Renato Accorinti, tra i primi oppositori del ponte sullo Stretto, e Raffaella Ottaviano per raccontare la lotta contro la camorra, combattuta da Ercolano. Sarà una giornata di lotta che unirà tutto il Mezzogiorno e che – sostiene durante la conferenza stampa la giornalista di La7 Valentina Petrini – “nasce con l’intento di mettere Taranto, almeno per un giorno, al centro dell’attenzione nazionale”.

Mettere al centro Taranto, una città che ormai da anni vive un dramma industriale, occupazionale, ambientale e sanitario. Una città vittima del pesante inquinamento prodotto dallo stabilimento siderurgico ma privo di un registro tumori e di un importante centro oncologico. Una città che da quando il bubbone Ilva è scoppiato è diventata passerella per tanti politici e non in cerca di fortuna e visibilità.

Sul palco del Primo Maggio tarantino suoneranno, tra gli altri: i Subsonica, i Marlene Kuntz,  gli Afterhours, Caparezza, Brunori Sas, Roy Paci e Aretuska, Officina Zoé e Le Bestie Rare. E dallo stesso palco si chiederà una nuova politica industriale per la città e soprattutto le bonfiche.

“L’Ilva per oltre trent’anni è stato uno stabilimento in mano al pubblico, poi è passato nelle mani della famiglia Riva, e non ha mai smesso di inquinare – ci racconta Cataldo Ranieri (una delle anime del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti)– prima però i tarantini che lavoravano nello stabilimento erano tantissimi, ora invece il numero degli occupati è calato drasticamente ed è rimasto solo il veleno. Chiediamo per Taranto – prosegue Cataldo – una nuova industrializzazione, fabbriche pulite, le fabbriche non sono solo inquinamento e morte. Trovo assurdo che nella nostra città si produca acciaio da sessant’anni e non esista una fabbrica di forchette. Ma la conversione industriale è un processo lungo, lunghissimo, bisogna investire sulla formazione dei lavoratori e soprattutto bonificare quanto è stato devastato in questi anni. E per le bonifiche chiediamo che vengano impiegati i dipendenti Ilva e i tanti disoccupati tarantini”.

Impegno, proposte, incontro, dialogo, passione, amore per la propria terra ed anche musica tutto questo sarà il Primo Maggio tarantino. Un evento importante per  Taranto e per tutto il Mezzogiorno e che potrete seguire in diretta streaming sul sito www.jotv.tv e sul canale 649 del digitale terrestre (visibile in Puglia, Basilicata e Calabria Jonica).

(di Pierfrancesco Demilito)

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