Inter: occhio al Wolfsburg di Hecking, il tecnico indovino

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Hecking, avversario Inter
Hecking, avversario Inter

Sorteggi degli ottavi di Europa League, l’Inter pesca il Wolfsburg di Hecking. Un tecnico- profeta quello dei bianco verdi, alla vigilia del sorteggio dei sedicesimi di finale, infatti, aveva pronosticato, beccandoci, l’avversario dei suoi ragazzi “voglio incontrare lo Sporting, passeremo facilmente”.  Detto fatto, i tedeschi passano all’andata, tra le mura amiche, grazie a una doppietta di Dost mentre nel ritorno amministrano  e portano a casa la qualificazione. Tutto normale se non fosse per il fatto che due giorni prima della gara di ritorno allo stadio José Alvalade di Lisbona, la Bild aveva chiesto ad Hecking quale squadra volesse incontrare nel  turno successivo, il tecnico senza batter ciglio aveva sentenziato “ se passiamo voglio l’Inter”.

Una ci può pure stare, alla seconda cominci a far paura e visto che non c’è due senza tre le dichiarazioni che seguono non faranno di certo dormire sonni tranquilli ai tifosi nerazzurri. Durante i sorteggi degli ottavi di finale, squadra e tecnico erano in volo e alla notizia del prossimo avversario in Europa, tutta la truppa aveva sorriso e esultato a bordo dell’aereo. Una volta atterrati, ecco la domanda scontata dei giornalisti ad Hecking: “perché desiderava tanto l’Inter? “Il sorteggio ha portato euforia nello spogliatoio – ha risposto il tedesco –  E’ un club di grande tradizione, quindi non lo possiamo sottovalutare, ma è una squadra che in stagione ha già mostrato di avere diversi limiti. Non penso che siamo sfavoriti”.

Oltre al bomber Bas Dost, i nerazzurri dovranno fare attenzione al campione del mondo Schurrle e al talentuoso belga Kevin de Bruyne. I tedeschi non stanno facendo bene soltanto nella seconda competizione continentale ma recitano un ruolo da protagonisti anche in patria dove sono secondi incontrastati con otto punti di ritardo dal Bayern di Guardiola e dieci di vantaggio dalla terza ovvero il Borussia M’ gladbach. Un girone di ritorno da incorniciare, tredici punti conquistati su quindici a disposizione e l’ultima prestazione degli euro rivali di Icardi e compagni non fa che aumentare i timori dalle parti di Appiano Gentile. La banda di Hecking ha sbancato Brema vincendo una partita spettacolare contro il Werder per 3 a 5 e portando a undici le partite senza sconfitta, l’ultima fu il 22 novembre contro lo Schalke. L’Inter da par sua è una squadra che resta comunque indecifrabile, con troppi alti e bassi e con una sola certezza, Freddy  Guarin.

Il fantasista colombiano sembra rinato dopo l’arrivo di Mancini e sta collezionando sia ottime prestazioni che gol. In campionato una lenta risalita verso le posizioni che contano mentre in Europa il Celtic non rappresentava di certo un avversario temibile. L’ultima apparizione contro la Fiorentina lascia, però, interdetti, se da un alto i nerazzurri sembrano aver ritrovato un gioco di squadra pressoché scomparso durante la gestione Mazzarri dall’altra continuano a mancare gli appuntamenti chiave, quelli che dovrebbero rilanciarli in modo definitivo in campionato. La sconfitta contro gli uomini di Montella (0-1 Salah) spinge l’Inter a puntare forte sulla competizione europea che da quest’anno permette alla vincente della finalissima di Varsavia di accedere alla Champions League. Non resta che aspettare, i tifosi dell’Inter incrociano le dita nella speranza che le profezie di Hecking non si avverino, se invece il tecnico dovesse prenderci di nuovo, non ce lo auguriamo sia per i nerazzurri che per il movimento italiano, nulla potrà più fermare il Wolfsburg di Hecking l’indovino.

(di Claudio Serratore)

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