Il Fronte Salvini-Meloni fa storcere il naso anche a Destra

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Salvini-Meloni

L’alleanza che sembra destinata a far soffrire Matteo Renzi è quella tra “l’altro Matteo”(Salvini) e Giorgia Meloni. Il fronte creato da Lega Nord e Fratelli d’Italia e che si ispira, neanche tanto velatamente, al Front National di Marine Le Penn si sta avviando a diventare il polo catalizzatore di tutti coloro che vogliono e vorranno opporsi all’operato dell’attuale Premier. Un’alleanza strana, tra una Lega Nord sempre più italiana e meno legata al provincialismo padano e un partito che ha come primo esponente uno dei volti più giovani della politica, una romana verace da sempre molto amata negli ambienti della destra capitolina.

Giorgia Meloni sta rendendo il rapporto tra il suo partito e quello del Carroccio una forma di vera e propria simbiosi. Nei talk show televisivi le presenze di Meloni e Salvini sembrano essere organizzate in modo strategico, due figure che stanno diventando complementari e che portano avanti molte battaglie in comune. La lotta all’immigrazione clandestina, l’opposizione ai poteri forti dell’Unione Europea e al ruolo egemone della Germania sull’economia dell’Eurozona, la denuncia dell’eccessiva pressione fiscale a cui sono sottoposti i cittadini e che il Governo Renzi starebbe alleggerendo solo a parole sono temi cari a molti italiani, ma bisogna stare attenti a non scadere nel populismo. Servono soluzioni concrete, misure che possano risolvere tutti i problemi sopra elencati. La politica di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia non deve trasformarsi in politica di protesta, non deve diventare identica a quella di Matteo Salvini, a quella di un partito che ha fatto del populismo la sua storia.

Un movimento che è passato dal parlare di indipendenza veneta dal resto dell’Italia ad indipendenza italiana dal resto dell’Europa, dallo spostamento delle istituzioni italiane dal Centro al Nord al ritorno alla Lira e allo spostamento della banca centrale da Francoforte a Roma. Un improvviso cambiamento di tendenza finalizzato ad ottenere consensi non solo nell’Italia settentrionale e ad avere i numeri per poter provare a diventare il primo partito del paese. Proprio per questo l’alleanza di Fratelli d’Italia ha fatto storcere il naso a più di qualche suo affezionato e la reazione di Giorgia Meloni è stata secca e decisa: “Non capisco le polemiche per la nostra alleanza con Matteo Salvini, è dal 1994 che i partiti di destra si alleano con la Lega, non si tratta di una novità”.

Sicuramente non si tratta di una cosa nuova. La novità, che forse la numero uno di Fratelli d’Italia dimentica, è che in tutte le precedenti occasioni il Carroccio rappresentava solo uno strumento nelle mani dei partiti di destra per vincere le elezioni e arrivare a governare il paese. Questa volta si tratta del contrario: Giorgia Meloni rappresenta solo lo strumento per permettere a Salvini di raggiungere un numero ancor più elevato di consensi. Un’alleanza che potrebbe rendere la vita di Renzi più difficile, questo è vero, ma che lascerebbe le chiavi del Paese ad un partito che per vent’anni non ha rispettato la stragrande maggioranza dei suoi cittadini.

(di Giovanni Fabbri)

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