Roma: contro il Feyenoord occhio a Clasie e alla terribile gioventù olandese

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 Jordy Clasie - stella Feyenoord
Jordy Clasie – stella Feyenoord

Continua la nostra tappa di avvicinamento al ritorno dell’Europa. Nella prima uscita di EuroRivali abbiamo trattato il Borussia Dortmund, avversaria della Juventus agli ottavi di Champions, proseguiamo con il Feyenoord rivale della Roma nei sedicesimi di Europa League.

IN EUROPA- La squadra olandese, guidata da Fred Rutten, sedutosi sulla panchina del Feyenoord quest’estate, arriva alla sfida con la Roma dopo aver superato un girone non semplice, composto da Siviglia, Standrad Liegi e Rijeka. Imperativo per i giallorossi sfruttare al meglio la sfida casalinga, visto che gli olandesi hanno dato prova di soffrire le sfide europee lontano dal Feijenoord Stadion. La difficoltà esterna della squadra si era capita già dal preliminare contro lo Zorya (squadra ucraina), visto l’1 a 1 della sfida di andata. Nel girone, vinto con 12 punti, è poi arrivata la conferma: sconfitte contro Siviglia (2-0) e Rijeka (3-1) a fronte dell’unica vittoria contro lo Standard Liegi per 3-0. Tutt’altro discorso per le sfide casalinghe dove la squadra vanta quattro vittorie su quattro. Dopo il 4-3 nel turno preliminare allo Zorya, sono arrivati i netti successi per 2 a 1 sullo Standard Liegi,  2 a 0 sul Rijeka e sempre 2 a 0 contro il Siviglia, per un girone vinto con un punti di vantaggio proprio sugli spagnoli.

IN PATRIA- Il valore storico della squadra di Rutten è noto, unica squadra a non essere mai retrocessa in seconda categoria e una delle tre, insieme ad Ajax e Psv, ad aver preso parte a tutti i campionati Eradivisie. Ovviamente è di altissimo livello anche l’albo d’oro dei successi, che vanta 14 campionati, 11 coppe d’Olanda e 2 Supercoppe, e ancora, una Champions League, una coppa Intercontinentale e 2 Coppa Uefa. Una squadra dal blasone indiscusso, che però non gioisce in campionato dal 1999 e non lo fa in Europa dal 2002, anno della seconda Coppa Uefa. Dopo le difficoltà incontrate nella metà degli anni 2000, dal 2010 in poi la squadra è tornata ai vertici della classifica, senza riuscire però a trovare l’anno giusto per riportare il titolo a Rotterdam. E anche quest’anno la corsa al titolo sembra essere compromessa, visto il terzo posto dietro il Psv e  Ajax, lontane 12 e 8 punti. Ad aiutare la crescita degli ultimi anni ci ha pensato poi proprio un italiano: Graziano Pellè, che ha realizzato qualcosa come 50 gol in 57 partite, insieme a un lupo come Ronald Koeman in panchina. Ma se Pellè rappresenta il passato, andiamo a vedere chi la squadra di Garcia dovrà tenere particolarmente d’occhio. Da notare come però in campionato i biancorossi girino in maniera diversa rispetto all’Europa. In casa la squadra di Rutten ha totalizzato 14 punti dei 27 punti realizzabili, mentre fuori casa sono stati conquistati 17 dei 24 possibili. Nella speciale classifica delle partite fuori casa il Feyenoord, a pari con l’Ajax, ha fatto più punti delle altre.

LA SQUADRA- Pericolo numero uno per Totti e compagni sarà Jordy Clasie, stella indiscussa della squadra e già capitano a 23 anni. Ma in Olanda questa precocità non è una novità, basti pensare proprio a Kevin Strootman, 25 enne, ma capitano degli Orange già dal 2012. La mente della squadra è nei piedi di Clasie, non a caso soprannominato lo Xavi olandese. Dalle sue geometrie usciranno le manovre pericolose che la retroguardia giallorossa dovrà sventare. In quanto a modulo, invece, le due squadre potrebbero sistemarsi a specchio, a meno che Garcia non dia seguito al cambiamento di modulo visto nel secondo tempo del derby. Anche i biancorossi si schierano quindi con il 4-3-3, che davanti come perno avrà Kazim-Richards, turco autore di 7 gol in campionato, con ai lati  Toornstra autore di 4 gol e Boetius, 20 enne, autore di 3 marcature. Ovviamente, come il modello Europa ormai vuole la squadra improntata sui giovani, con qualche spicco di esperienza come Joris Mathijsen (classe 1980), Khalid Boulahrouz (classe 1981), Luke Wilkshire (classe 1981). La Roma sulla carta partirà favorita ma le insidie come visto possono nascondersi dietro l’angolo, l’importante sarà comunque che la squadra giallorossa, così come tutte le altre italiane impegnate, prenda l’Europa League non come intralcio ma come impegno da onorare al massimo. Partenza il 19 febbraio all’Olimpico e ritorno in Olanda il 26, adesso la palla passa al campo. 

(di Cristiano Checchi)

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