Serie A. La Juventus ringrazia il Sassuolo, Ghirardi vende il Parma. Crollo delle milanesi

Serie A- La Roma strapazza l'Inter di Mancini
La Serie A saluta Tommaso Ghirardi

Serie A. La più classica delle giornate spezzatino di campionato sta giungendo a compimento, questa sera sarà il turno di Cagliari – Chievo e di Verona Sampdoria, match importanti in cui le squadre sono chiamate a rispondere alle concorrenti.

Ma vediamo cosa è successo a partire da venerdì sera, giorno di Fiorentina – Juventus fino a ieri sera, quando si sono sfidate a San Siro Inter e Udinese. La squadra di Allegri non è riuscita a superare lo scoglio viola in quel del Franchi. In una partita sostanzialmente brutta le due squadre hanno impattato sullo 0-0. Poche emozioni se non le polemiche arbitrali: fallo da rigore di Chiellini (trattenuta su Gomez e fallo di mano nella stessa azione) e rigore non fischiato alla Juventus per fallo di mano di Pizarro, sostanziale parità anche in questo campo quindi.

La Roma, invece, chiamata sabato alle 18 e portarsi a -1 ha vissuto la solita sindrome che la colpisce nelle partite decisive: una sorta di paura di diventare grande. Complice il turnover esasperato messo in atto da Garcia in vista di Roma-City, complice la giornata storta di alcuni singoli la Roma è andata sotto 0-2 per la doppietta di Zaza, il primo su gentile regalo di De Sanctis il secondo su svarione della linea difensiva romanista. A inizio ripresa è stato poi De Rossi a fare un altro regalo agli emiliani, perde palla da ultimo uomo, stende Berardi lanciato quindi da solo verso il portiere e si prende il secondo giallo. La Roma in dieci poi riesce a rimettere in piedi una partita tra le più brutte della gestione Garcia. Prima trova un rigore generoso, trasformato da Adem Ljajic, per un fallo di mano di Vrsaljko su tiro del neo entrato Gervinho e al 93′, in chiusura, sempre grazie al serbo, servito da Florenzi partito forse in posizione di millimetrico fuorigioco, realizza il gol dell’immeritato pareggio. Occasione persa: tutto resta invariato con la distanza che rimane di 3 punti. La Juve domenica prossima ospiterà la Sampdoria allo Juventus Stadium, mentre la Roma andrà in casa della terza forza del campionato, il Genoa.

Non ne approfitta neanche il Napoli che non si avvicina così al treno di testa. La squadra di Benitez impatta su un grande Empoli capace di andare in vantaggio 2-0 al San Paolo grazie alle reti del talentino Verdi e di Rugani, prima di farsi rimontare dal gol di Zapata e di De Guzman al minuto 72. Stesso impresa sfiorata del Sassuolo e stesso ottimo campionato che le due squadre, accreditate a inizio stagione per lottare in zona retrocessione ma che ora vivono serene a metà classifica (decimo con 19 punti il Sassuolo, tredicesimo l’Empoli con 15 punti). Per il Napoli soliti grandi problemi, totale assenza di continuità e di gioco, per una squadra capace di esaltarsi con le grandi ma che non riesce mai a confermarsi con le così dette piccole.

Ben tre i 2-2 di giornata, perché nel posticipo di sabato sera alle 20:45 Torino e Palermo hanno centrato questo stesso risultato. Bella partita e tante confere in casa rosanero, mentre tra le mura del Torino si cominciano a pagare le fatiche dell’Europa League. Ventura non vince dal 29 ottobre (Torino – Parma 1-0) e il terz’ultimo posto dista soltanto 3 punti. Per il Palermo dopo il brutto inizio stanno arrivando risultati su risultati e ora  11esimo a quota 18 punti. Marcatori della bella sfida dell’Olimpico sono stati Rigoni, Martinez, Dybala (settimo gol in campionato) e capitan Glik.

Nel pomeriggio il Milan si conferma ancora non all’altezza e nella bella sfida di Marassi lascia il passo a un Genoa formato Champions che con il gol di Antonelli sconfigge 1-0 gli uomini di un Inzaghi che ormai è sempre più Menez dipendente. Il Genoa ora sogna in grande visto il terzo posto solitario a quota 26 punti. Il Milan resta settimo con 21 punti. Sempre più nera la situazione del Parma che nel giorno in cui Ghirardi, per voce di Pietro Leonardi e dell’avvocato Fabio Giordano, ha ufficializzato la cessione del club a una cordata russo-cipriota (rappresentata proprio dall’avvocato Giordano), ha subito la dodicesima sconfitta su quattordici sfide. A passare al Tardini è stata anche la Lazio che con Mauri e Felipe Anderson ha rimontato il bel gol di Raffaele Palladino, in casa emiliana piove sul bagnato visto il regolarissimo gol annullato a Gobbi e il gol del pareggio laziale arrivato 35 secondi dopo la fine del secondo minuto di recupero. I biancocelesti si rilanciano in zona Champions salendo al quinto posto con 23 punti, mentre il Parma dell’ormai ex Presidente Ghirardi resta ultimo a quota 6 punti. Spettacolo, invece, all’Atleti Azzurri d’Italia, dove il Cesena per un tempo si è illuso di poter espugnare il campo di un’Atalanta sempre più in crisi. Invece, sotto 2-0 per la doppietta di Defrel, i bergamaschi prima con Benalouane e poi, nella ripresa, con Stendardo e Moralez hanno capovolto l’incontro rilanciandosi a quota 14 punti, il Cesena resta penultimo con 8 punti.

A chiudere la giornata l’incontro degli ex: Stramaccioni contro l’Inter, Stankovic contro Inter e Mancini (tra i due i rapporti non sembrano essere più dei migliori). Una sfida nella sfida vinta dall’ex tecnico neroazzurro, capace di ritrovare una vittoria che mancava dal 26 ottobre. Il vantaggio di Icardi non è servito a nulla: nella ripresa ci hanno pensato Fernandes, con un grande destro da fuori area, e Thereau appena entrato, che ha ringraziato Palacio per un folle retro passaggio dalla metà campo verso Handanovic. L’Inter resta così  dodicesima con 17 punti, dando segnale che forse Mazzarri non era l’unico problema della squadra, mentre l’Udinese sale ottava con 21 punti.

(di Cristiano Checchi)

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