Serie A. Juve e Roma vincono. Zeman show a Napoli, crollo Parma

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Dodicesima giornata alle spalle. Dopo la pausa delle nazionali la Serie A è tornata e ha lasciato qualche importante spunto di riflessione. Primo di tutto la corsa a se stante di Roma e Juventus. Le due corazzate si confermano una spalla sopra le altre: la Roma si è andata ad imporre sul difficile campo dell’Atalanta, mentre la Juventus ha strapazzato la Lazio all’Olimpico.

La Roma ha aperto la giornata sabato in quel di Bergamo, mostrando tutti i suoi pregi ma anche quei difetti che quest’anno ogni tanto fanno capolino. 56 secondi e Maxi Moralez aveva fatto tremare la Roma. Con le sponde di Destro, le incursioni dei centrocampisti e la splendida serata di Adem Ljajic la squadra di Garcia è riuscita poi a rimontare già alla fine del primo tempo. La solita nota negativa per la squadra romana è l’inconsistenza della fascia sinistra, con Ashley Cole assolutamente non all’altezza e i soliti infortuni, l’ultimo quello di Torosidis sulla fascia di destra.

All’Olimpico di Roma, invece, una Juventus assolutamente fuori portata ha spazzato via senza affanni la Lazio (alla seconda sconfitta consecutiva). È stata probabilmente la serata della definitiva consacrazione della Juventus di Massimiliano Allegri, che ha ormai a suon di gol e belle partite annullato l’alone di Antonio Conte. È stata anche la conferma di uno strepitoso Paul Pogba, autore di una doppietta fantastica, con in mezzo il solito gol di Carlos Tevez. Roma e Juve ricominceranno la prossima settimana la corsa allo scudetto in un incrocio per cuori forti: Roma-Inter e Juventus-Torino.

Il posticipo serale, tutto per il derby della Madonnina, non ha offerto invece granché. Lo spettacolo è rimasto soltanto sulla carta, amplificato dalla presenza di Roberto Mancini sulla panchina nerazzura. Tornare non è mai facile, tornare con una squadra profondamente ridimensionata ancora di più e farlo per di più in un derby rendeva la missione di Mancini ancora più delicata. L’importante era non perdere e così è stato. Derby sostanzialmente brutto, che ha vissuto di sprazzi. Bello il gol di Menez nel primo tempo, fortunoso il diagonale nella ripresa di Obi che da fuori area a battuto Diego Lopez. Le palle per vincere sono capitare poi sui piedi di tutte e due le squadra: El Shaarawy a tu per tu con Handanovic ha sparato sulla traversa, mentre Icardi con una bella girata di contro balzo ha sfiorato l’incrocio dei pali. Alla fine pareggio giusto, che però in classifica non serve a nessuna delle due.

Nel pomeriggio di domenica, invece, da segnalare due risultati pesanti: la vittoria finalmente di una bella Fiorentina in quel di Verona, sponda Hellas, e il pareggio corsaro del Cagliari sempre più zemaniano in casa del solito incostante Napoli. La Fiorentina, tornata con la difesa 3 nel periodo in cui sembra invece passare di moda, grazie ai gol di Rodriguez e di Cuadrado ha espugnato il Bentegodi di un Verona che come al solito ha venduto cara la palle grazie al gol del pareggio di uno straripante Nico Lopez, al suo terzo gol campionato. Per il Napoli, invece, soliti difetti di concentrazione nella pirotecnica sfida contro il solito bel Cagliari. Avanti 2-0 dopo 30 minuti (Higuain e Inler) il Cagliari ha subito il rientro prepotente di Ibarbo nel primo tempo e di Farias nel secondo tempo. I gol di De Guzman e ancora di Farias hanno poi piantato il risultato sul 3 a 3 con gli azzurri che ora si ritrovano a -6 dalla Roma.

Pareggio brutto quello della Sampdoria in quel di Cesena, i doriani pareggiando 1 a 1 al Manuzzi hanno perso l’importante occasione di superare il Napoli al terzo posto.  Continua a volare l’Empoli che dopo aver battuto la Lazio prima della sosta si è ripetuto in campo di un Parma, ormai in una crisi senza fine. Di Vecino e Tavano le reti che complicano sempre di più Roberto Donadoni (senza contare le difficoltà economiche palesate dalla società di Tommaso Ghirardi), per gli azzurri toscani la classifica dice 13 punti e 14esimo posto. Soltanto un pareggio per l’Udinese contro il Chievo. Al Friuli è però festa grande per Antonio Di Natale, autore del gol numero 200 in Serie A. Il pareggio è arrivato nella ripresa Radovanović. Nel match delle 12 e 30, invece, la solita sfortuna dal dischetto granata (rigore sbagliato da Sanchez) ha permesso a Floro Flores di far volare il Sassuolo a Torino. Per Di Francesco è arrivato il 15esimo punto per il 12esimo posto in classifica.

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