Basket. La Virtus Roma cade ancora in trasferta: 87-83 Reggio Emilia

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Luca Dalmonte - Virtus Roma
Luca Dalmonte – Virtus Roma

Parte male la serie di quattro trasferte consecutive della Virtus Roma, sconfitta sul campo della ben più quotata Grissin Bon Reggio Emilia, momentaneamente solitaria prima in classifica in attesa delle partite odierne di Sassari e Venezia. Non è bastato rimanere a contatto fino alla fine: le triple di Della Valle e due capolavori del rientrante Diener condannano i capitolini alla quarta sconfitta in campionato, la terza lontano dal Palatiziano.

Che Roma non sia venuta al PalaBigi per interpretare il ruolo di vittima sacrificale lo si capisce dai primi minuti. La Virtus ha le idee molto chiare in attacco, alza il ritmo e corre spesso in campo aperto, non consentendo alla difesa avversaria di rientrare in tempo utile, e, nelle situazioni di difesa schierata, costringe alla difesa in post basso Cinciarini e Mussini, due che possono soffrire la fisicità di Ejim, Gibson e Triche. In più Roma non concede alcun canestro a Reggio per i primi tre minuti e mezzo e a metà quarto si ritrova con un meritato vantaggio in doppia cifra (6-16). L’ingresso in campo degli ex senesi Lavrinovic e Kaukenas porta equilibrio all’attacco emiliano che, a cavallo tra primo e secondo quarto, piazzano un 11-0, causato anche da tre palle ingenue palle perse della squadra di Dalmonte. A chiudere il parziale negativo ci pensa Lorenzo D’Ercole, probabilmente stimolato dalla sfida contro la squadra che utilizza più italiani nel nostro campionato: il capitano della Virtus sigla due triple importanti in un momento in cui la Virtus rischiava di perdere il contatto. Roma supera brillantemente l’appannamento di inizio secondo quarto e trova in Maxime De Zeeuw il suo go-to-guy: il belga punisce costantemente il recupero in ritardo della difesa di Reggio, mettendo in fila 7 punti di sublime qualità. La squadra di Dalmonte chiude il primo tempo con una bella rimessa che permette a Stipcevic un comodo appoggio per il +3 (36-39) all’intervallo lungo.

Fino alla metà del terzo quarto la Virtus riesce a mantenere questo minimo vantaggio grazie a delle belle giocate a due tra Gibson e Morgan (47-52), dopodiché la front-line di coach Menetti formata da Lavrinovic e Polonara comincia a pagare i suoi dividendi. De Zeeuw fatica contro la tecnica sopraffina del lituano, mentre l’ex Varese è incontenibile a rimbalzo d’attacco e con i tiri dalla medio-lunga distanza (8 punti nel solo terzo quarto). Una tripla contestata alla sirena di Ejim e un appoggio di De Zeeuw su assist al bacio di D’Ercole limitano i danni e consentono alla Virtus di rimanere in partita al raggiungimento dell’ultimo e decisivo quarto (58-57). L’avvio è confortante, D’Ercole e De Zeeuw, decisamente i migliori in casa Virtus, firmano il sorpasso sul 60-62. Il belga, perfetto dal campo con uno strepitoso 7/7, non è altrettanto decisivo nella metà-campo difensiva: i rimbalzi offensivi diventano un fattore importante nel finale di gara, con Reggio che, grazie agli extra-possessi, riesce a trovare più fluidità in attacco. Triche, lontano parente del giocatore determinante in Eurocup, prova a fermare l’emorragia con un bel canestro-e-fallo in contropiede, ma due triple di Della Valle spezzano definitivamente gli equilibri (78-69). La Virtus tenta l’ultimo disperato rientro con due tiri a bersaglio da dietro l’arco di Jones  e Gibson (78-75), senza però fare i conti con Drake Diener. Il miglior realizzatore della scorsa stagione chiude i giochi prima punendo il ritardo in chiusura di Triche, poi, con un canestro da fenomeno, sparando in faccia a Jones un palleggio-arresto-tiro di un’eleganza fuori dalla norma. Roma rimane ferma a sei punti con tre sconfitte su quattro in trasferta (quattro su sei considerando l’Eurocup). Non proprio un ruolino di marcia che può far dormire sonni tranquilli coach Dalmonte in vista delle prossime tre partite, sempre fuori casa (Nancy-Pistoia-Siviglia).

La Statistica: plusminus di +17 per Reggio con Lavrinovic in campo, di -18 per Roma con Stipcevic in campo.

(di Emanuele Granelli)

 

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