Libri – La grande guerra vista dall’Africa

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1891Estate 1942, Nord Africa. Rommel ha accerchiato le truppe britanniche con una campagna militare che per gli Alleati si è rivelata disastrosa. Il generale tedesco sembra imbattibile. La sua arma segreta è una spia assolutamente fuori dal comune, Alex Wolff, il cui compito è quello di impadronirsi dei piani strategici dell’esercito britannico e comunicarli direttamente a Rimmel servendosi di un codice la cui chiave è nascosta fra le pagine di “Rebecca”, il famoso romanzo di Daphne du Mauririer. Le sorti della guerra stanno per cambiare e la Germania nazista presto avrà il sopravvento, a meno che un ufficiale inglese, il maggiore Vandam, non riesca a impedirlo, fermando Wolff e carpendogli la chiave del codice segreto.

A Ken Follett ci siamo già approcciati con il suo famosissimo romanzo I Pilastri della Terra,  a cui abbiamo dato un giudizio decisamente positivo.

Non da meno, Il Codice Rebecca, dal sapore orientale. Molto ben equilibrata la storia di spionaggio e l’avventura – con un pizzico anche di romanticismo – in cui Follett da vita a personaggi complessi, intriganti e ognuno pregno di carisma e di proprie peculiarità.

La narrazione è molto coinvolgente e ci si imbatte spesso e volentieri in grandi colpi di scena. Tutti i personaggi – soprattutto il “cattivo” Wolff e la bella Sonja – sono ben costruiti e molto credibili. Di certo aiuta il fatto di essere ambientato in un Paese così esotico come l’Egitto di cinquanta anni fa e a tratti si può immaginare di percorrere insieme ai protagonisti i vicoli del Cairo con il caos tipico dei Paesi nord-africani.

Ken Follett è sicuramente bravo nel far immergere completamente il lettore nella scena, come sempre d’altronde.
L’autore inoltre è riuscito ad inserire una piccola storia d’amore che fa scoprire il suo lato migliore proprio alla fine del romanzo. Ma l’epicentro dell’intero romanzo è sicuramente la caccia spietata di William Vandam ad Alex Wolff, dove i ruoli di cacciatore e di preda non sono poi così ben definiti, anzi a volte si invertono del tutto.  Si risolve tutto nella più grande battaglia tra bene e male, pur sapendo però che la guerra tende a sfumare i contorni e a far attraversare anche a uomini di grandi principi linee morali di confine che si pensano essere definite.

Nel 1985, inoltre, al libro è stato dedicato un lungometraggio per la regia di David Hammings e sceneggiato dallo stesso Follett, con protagonisti David Soul nel ruolo dell’elegante assassino Alex Wolff e Cliff Robertson in quello del maggiore William Vandam.

(di Arianna Catti De Gasperi)

Note sull’autore:

Kenneth Martin Follett (Cardiff, 5 giugno 1949) è uno scrittore britannico. Nei suoi primi lavori ha usato gli pseudonimi Simon Myles, Bernard L. Ross, Zachary Stone e Martin Martinsen. Alcuni dei suoi libri hanno raggiunto la prima posizione del New York Times best-seller list, tra cui Triplo, Il Codice Rebecca, Un letto di leoni, Mondo senza fine, La caduta dei giganti, L’inverno del mondo e I giorni dell’eternità. Due dei suoi romanzi, I pilastri della terra e La cruna dell’ago, sono stati inseriti nella lista dei 101 best-seller più venduti di tutti i tempi, rispettivamente al 64° e all’89° posto. Ha venduto più di 150 milioni di copie nel mondo, ed è uno dei più ricchi e famosi giallisti britannici della storia, dopo autori come Ian Fleming e Agatha Christie

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