Serie B. Perugia sempre al comando, risorge il Bologna. Esonero a Catania

serie-b-2013-340Tre giornate in Serie B non sono nulla per giudicare. E’ un campionato troppo lungo e troppo faticoso, i reali valori iniziano ad uscir fuori solamente intorno a Natale. Eppure la copertina che si sta ritagliando il Perugia in questa fase embrionale del torneo merita una riflessione considerevole.

Gli umbri di mister Camplone, neopromossi dalla C1, hanno ottenuto tre vittorie in altrettante partite, subendo solo una rete e mettendo in mostra quello che al momento è il capocannoniere del campionato, Diego Falcinelli, autore di una rete in ciascuna delle gare giocate. Dopo Bologna e Bari, anche il Catania è caduto sotto i colpi del grifone; dominio totale del Perugia nella gara del Renato Curi in cui i biancorossi hanno fallito anche un rigore con l’ex romanista Taddei ed hanno avuto la meglio dei siciliani a dieci minuti dalla fine con la zuccata di Falcinelli. Un inizio di stagione da incorniciare per il Perugia che ha vinto tutte le partite e per di più lo ha fatto contro avversari di grande spessore, forse i tre grandi favoriti per la promozione. Perugia partito a mille, dunque, di contr’altare c’è il Catania con un sol punto in tre incontri, ruolino da zona retrocessione, tant’è che al termine della sfida in Umbria, Pulvirenti ha deciso di dare il benservito al tecnico Pellegrino ed ha chiamato in panchina Giuseppe Sannino, fresco della fugace e misteriosa apparizione al Watford nella serie B inglese, chiusa con dimissioni ancora non chiarite.

Alle spalle della capolista ci sono i cugini della Ternana ed il Trapani. I rossoverdi di Tesser hanno vinto di misura a Vicenza contro una squadra ancora incompleta; i siciliani di Boscaglia hanno piegato 2-1 in rimonta il Cittadella grazie anche al primo gol stagionale del capocanniere dello scorso campionato, Matteo Mancosu. Al quarto posto c’è un’altra coppia, quella formata da Carpi e Lanciano che rispettivamente hanno pareggiato a Crotone e Varese. Risorge invece il Bologna che nelle prime due giornate aveva incamerato solo un punto e che al terzo appuntamento ha centrato la posta piena espugnando l’Adriatico di Pescara in un 3-2 che ha visto anche il ritorno al gol di Robert Acquafresca dopo un’infinità di tempo, di panchina e di infortuni. Pescara in grande difficoltà, Baroni sta forse pagando l’impatto fra provincia (Lanciano) e città pretenziosa (Pescara per l’appunto). Un po’ in difficoltà appare anche il Bari; dopo l’ottimo esordio a Chiavari, infatti, sono arrivati una sconfitta contro il Perugia ed un pareggio a Frosinone che sa di beffa: avanti con il gol di Donati, i pugliesi sono stati raggiunti nel quinto minuto di recupero dai ciociari e dopo aver fallito con De Luca il raddoppio pochi secondi prima.

Faticano ad ingranare Avellino e Spezia, scontratesi in Irpinia in una gara terminata a reti bianche e dove i padroni di casa sono apparsi sterili e gli ospiti hanno di che rammaricarsi per il calcio di rigore mandato alle stelle dal bomber Ardemagni. Chi si è ritirato su dopo un avvio col freno a mano tirato sono Modena e Brescia: gli emiliani hanno piegato la resistenza della Pro Vercelli solo al 90′ con Granoche, i lombardi hanno vinto in casa dell’Entella per mano del difensore Di Cesare conquistando i primi punti del campionato. In fondo alla classifica, assieme a Crotone, Catania ed Entella, resta il Vicenza, catapultato in serie B dopo aver preparato ed allestito una rosa da serie C e costretto in dieci giorni a pescare qualche rimasuglio in esubero da altre squadre (vedi Di Gennaro e Vazquez dal Palermo) o fra gli svincolati. La strada per la squadra di Lopez appare più in salita degli altri.

Chiuderà la terza giornata la sfida fra Livorno e Latina, entrambe con l’obiettivo di restare agganciate al treno delle prime posizioni. Il capocannoniere del campionato, come già detto, è il perugino Falcinelli, autore di 3 reti, mentre Avenatti della Ternana, Neto Pereira del Varese e Poli del Carpi agganciano la folta schiera dei marcatori a quota 2.

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