Premier League. L’inizio con il botto vede sorridere il Manchester City: 3 a 1 al Liverpool

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Ci sono momenti nello sport in cui il destino ama mettere lo zampino. E come ama farlo in Premier League è ancora più affascinante. Manchester City contro Liverpool non è solo il big match della seconda giornata, non è solo l’attesissimo scontro del Monday Night. Manchester City contro Liverpool è la sfida delle grandi avversarie dello scorso bellissimo campionato. Dopo neanche quattro mesi  dall’epilogo che ha visto trionfare i citizens sui reds per soli due punti, eccole di nuovo qui, una contro l’altra.

La coreografia è quella delle grandi occasioni, la partita è come le altre secondo i due manager, che vedono in palio soltanto i tre punti. Il primo spettatore d’eccezzione è Mario Balotelli, nel pomeriggio diventato a tutti gli effetti un calciatore del Liverpool. Da un attaccante in tribuna, a due squadre votate quasi del tutto all’attacco, e nel primo tempo la vocazione delle due formazioni si dimostra quella attesa. E’ il Liverpool però a dimostrarsi maggiormente meglio messo in campo, donando alla sua manovra grande pressing e intensità per almeno una buona mezz’ora. Ma si sa però nel calcio gode chi la butta dentro ed ecco così che Stevan Jovetic si ricorda del suo enorme talento e del suo enorme stipendio punendo alla prima sbavatura la difesa dei Reds, troppo impegnata a concedersi distrazioni non consone ad una partita così. Lovren, Moreno e Mignolet vengono quindi freddati dal primo gol in campionato del montenegrino che porta avanti il City prima della fine del primo tempo.

Si entra dall’intervallo e il canovaccio non cambia. Il Liverpool gioca, il Liverpool controlla, Jovetic  segna, come ai tempi della Fiorentina. L’attaccante di Pellegrini punisce ancora la difesa ospite sfruttando una bella percussione  con una splendida azione: tacco smarcante di Dzeko, traversone basso di Nasri e stoccata mancina di Jovetic. Al nono del secondo tempo il numero trentacinque dei padroni di casa ha già steso i vicecampioni d’Inghilterra. Il buon gioco dei Reds è quindi sormontato dalla concretezza del Manchester City, che punisce ancora i giocatori di Rodgers infilando il terzo gol con Aguero, entrato da pochissimo e che dà al risultato una pesantezza forse eccessiva nei confronti degli ospiti.

Nel finale Lambert con la complicità di Zabaleta prova a dare un pò di pepe negli ultimi minuti infilando il tre a uno che accorcia le distanze e mancando poco dopo il possibile raddoppio. Finito l’effetto dell’ingresso dell’ex Southampton il City torna a controllare e a portare a casa tranquillamente il risultato finale e la vittoria. Era solamente la seconda giornata, ma il City non ha mancato l’appuntamento mandando il proprio personale messaggio ai Reds e al campionato: “Champions, champions, ole ole ole”…blue moon è già in testa, riprendendo da dove aveva lasciato a maggio.

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