Formula 1, Gp d’Austria: Rosberg stravince e la Mercedes fa doppietta con la rimonta di Hamilton

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Nico Rosberg, 2014 Bahrain Poledi Marco Milan

La Mercedes rispedisce al mittente le voci di chi ne aveva messo in dubbio lo strapotere stagionale dopo la vittoria di Ricciardo in Canada e la prima fila tutta della Williams in Austria con la pole position di Massa e l’errore di Lewis Hamilton, costretto a partire dal nono posto.

A Zeltweg torna il gran premio austriaco, undici anni dopo l’ultima volta, ed incorona Nico Rosberg che con la vittoria conquistata partendo dalla terza posizione allunga in classifica su Hamilton (+29 per il tedesco), raggiunge il terzo successo stagionale dopo Australia e Montecarlo, e supera suo papà Keke che in carriera ha ottenuto 5 successi, da oggi uno in meno di Nico. La Williams aveva dato spettacolo in qualifica con Massa davanti a Bottas, ma in gara è stata tutt’altra storia: la scuderia inglese è partita sì forte, ma dopo un quarto di gara ha dovuto lasciar strada alle Mercedes con Rosberg che si è issato al comando ed Hamilton, dopo una fantastica rimonta nel primo giro che gli ha fatto guadagnare cinque posizioni, che si piazza dietro al compagno di box, restandoci poi fino alla bandiera a scacchi senza riuscire ad impensierirlo seriamente. La Williams ci ha provato e alla fine si è accontentata di tornare sul podio col terzo posto di un ottimo Valtteri Bottas (al primo podio della carriera) ed il quarto di Massa, un po’ deluso dopo la pole position del sabato. La Mercedes torna a sbaragliare il campo e piazza un’altra doppietta (la sesta stagionale), la Williams mostra segnali di miglioramento, così come la Ferrari che con Alonso agguanta il quinto posto lasciando intravedere velocità discrete; un po’ peggio è andata a Raikkonen che ha chiuso decimo senza mai riuscire ad inserirsi più avanti. Ha deluso e parecchio la Red Bull; sul circuito di casa, infatti, la scuderia campione del mondo in carica ha dovuto fare i conti con il pessimo rapporto vettura-pista ed una velocità di punta mediocre del motore Renault. Per Vettel l’esordio in carriera sul suolo d’Austria è stato un incubo: fuori dalla Q3 in qualifica (12.mo tempo), fuori gara dopo un paio di giri a causa di un’improvvisa perdita di potenza del motore. Doppiato e frustrato, al quattro volte campione del mondo è stato poi consigliato dai box di ritirarsi per preservare il propulsore in vista delle altre gare. Appena più positiva la prestazione di Daniel Ricciardo, vincitore in Canada due settimane fa, che ha chiuso all’ottavo posto dopo una gara difficile e sempre in rincorsa. Molto bene le due Force India, entrambi a punti, in particolar modo con Sergio Perez che si è lasciato alle spalle le polemiche post incidente con Massa a Montreal ed ha sfoderato una prestazione eccellente grazie anche ad una macchina equilibrata e col motore Mercedes assai difficile da superare.

La Mercedes riprende a dominare dopo il passo falso canadese, ma dimostra di essere tornata un po’ più umana, anche se il vantaggio e la superiorità di motore e telaio rendono davvero impensabile l’inserimento di un terzo incomodo nella lotta al titolo fra Rosberg ed Hamilton. Altre due settimane e la Formula 1 farà tappa a Silverstone nella tana di Lewis Hamilton, pronto a sferrare l’attacco al compagno di squadra, al nemico-amico, all’ex scudiero diventato improvvisamente cavaliere.

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