Brasile 2014. Sulle ali di Enner Valencia: sogno e speranza dell’Ecuador

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valenciadi Lorenzo Centioni

Le aquile ecuadoriane si presentano al mondiale brasiliano con una netta qualificazione nel girone Sudamericano, quarti alle spalle di Argentina, Colombia e Cile, spedendo l’Uruguay quinto allo spareggio con la Giordania. Grandi aspettative per le aquile arpie che forti dei loro mezzi scendono in picchiata dallo stadio Olimpico Atahualpa di Quito a 2850 dal livello del mare e planano su Brasilia, ad attenderli la Svizzera di Shaqiri, Inler, Stocker.

All’esordio le aquile partono subito forte, andando in vantaggio con un gran colpo di testa di Enner Valencia, che si alza in volo e schiaccia in rete, facendo gridare tutto l’Ecuador incollato al televisore dall’altra parte del continente Sudamericano. E’ lui l’uomo simbolo di questa nazionale, dopo le prime due partite del mondiale Enner Valencia, 3 gol all’attivo, ha gli occhi di tutti i maggiori club del mondo puntati su di se. L’Ecuador dimostra sin da subito di essere una buona squadra, tanti polmoni, organizzazione e con Valencia li davanti tutto è possibile. Ma c’è un ma. La Svizzera riesce a pareggiare a metà del secondo tempo, la concentrazione è il tallone d’Achille di questa squadra, gli ecuadoriani prendono gol al novantatreesimo, lo segna Seferovic, ex viola, che elude con estrema facilità la morbida marcatura della difesa e si fionda su un traversone apparentemente innocuo. E’ sconfitta all’esordio. Il secondo match è la partita del dentro o fuori e l’Ecuador se la gioca con l’Honduras, le aquile partono sotto, ennesima disattenzione in difesa, ma poi ci pensa Enner Valencia, il ragazzo classe 89′ si piomba a ridosso della porta e trova il pareggio, la punta trova anche il gol del vantaggio con un gol fotocopia di quello segnato all’esordio contro la Svizzera, Valencia si alza in volo ancora una volta e segna di testa. Il ragazzo classe 89′ è un idolo in Messico, gioca col Pachuca e la stagione passata ha vinto il titolo di capocannoniere della Coppa Sudamericana con 5 gol.

In questo girone però la Francia è partita in quinta, come pronosticabile: 3 a 0 all’Honduras e 5 a 2 contro la Svizzera. I galletti sono già qualificati agli ottavi di finale e nell’ultimo incontro del girone sarà proprio Francia contro Ecuador. Galletti contro aquile arpie, secondo Darwin dovrebbero spuntarla i secondi, secondo le statistiche i francesi, secondo il mondiale, proprio non si può sapere. Strano questo campione del Mondo, dove i maestri del calcio rovesciano la cattedra e buttano dalla finestra i loro tomi sul tiki taka, la Spagna è fuori dal mondiale ed esce sbattendo la porta. Italia e Uruguay vengono sbaragliate da 11 baldi giovani che si presentano al mondiale ripetendo a se stessi il verbo correre correre correre, anche la Costa Rica, quindi, è già qualificata. Ancora non è tempo di conti ma il mondiale già ha riservato tante sorprese, intanto tutto l’Ecuador confida in questo ragazzo, Enner Valencia, che mercoledì’ avrà l’occasione della vita.

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