Brasile 2014. Uruguay e Inghilterra: chi perde è fuori

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di Francesco Proietti 

L’Inghilterra si è arresa nuovamente alla legge della nazionale azzurra italiana. La Costa Rica ha mandato a monte scommesse e previsioni di mezzo mondo. Quello che hanno lasciato intendere i primi novanta minuti sono i due stati d’animo completamente diversi delle due grandi sconfitte. Uruguay e Inghilterra si presentavano ai blocchi di partenza da favorite per il passaggio del girone insieme all’Italia. Se per i leoni della regina la sconfitta ha il sapore amaro per una partita giocata molto bene, per la squadra sud americana si tratta di un vero e proprio flop mondiale.

Partiamo quindi da chi ha giocato prima. L’Uruguay si è sgonfiato in novanta minuti, travolto dal sorprendente gioco e velocità di una Costa Rica che è riuscito a rendere completamente inerme la “ celeste” sulla lunga distanza e sul complesso fisico che maggiormente ha premiato i “Ticos”. La nazionale di Cavani e compagni nonostante il vantaggio iniziale non è riuscita a confermare tutti i buoni propositi con il quale si presentava all’esordio, rimanendo in ginocchio al cospetto dell’avversario e dimostrando tutti i limiti di una compagine che punta tutto su i suoi fuoriclasse offensivi. Dall’attacco in giù però le risorse non sono quelle di primissima classe e in un mondiale, come questo brasiliano dove la fatica e il sudore in mezzo al campo segnano i maggiori successi e risultati, si rischia di pagare caro. Sommare la poca qualità di giocatori come Gargano, Stuani e Arévalo all’assenza importante almeno per questo primo appuntamento di un top player unico come Luis Suarez porta il ct Tabarez a non pochi pensieri. L’Urugay è sembrato molto sofferente  a  Fortaleza e adesso la situazione è tutta in salita.

Tutt’altra impressione avuta invece dall’Inghilterra, che al cospetto dell’impegno più difficile contro i vicecampioni d’Europa dell’Italia, ha dimostrato di essere una nazionale in palla. Roy Hodgson, ha completamente trasformato la squadra ereditata alla vigilia di Euro 2012 e che adesso sa tenere bene la pressione e giocare un buon calcio. La velocità dei suoi gioielli e la buona tenuta fisica di ieri (nonostante i crampi che nel finale hanno colpito qualcuno della squadra) lasciano intendere che la sconfitta contro gli azzurri sia arrivata soprattutto per il gran merito della nazionale di Prandelli e dei suoi giocatori. Rooney ( nonostante sia sembrato poco brillante rispetto a quello che siamo abituati a vedere) e compagni hanno quindi destato grandi sensazioni soprattutto all’interno del gruppo. Il capitano, Steven Gerrard, si è detto comunque contento di aver visto una squadra molto coraggiosa e che ha saputo attaccare con molti uomini. Sicuramente la nazionale Inglese di un tempo sarebbe uscita moralmente rotta da una sconfitta cosi.

Una delle tre favorite alla vigilia si sapeva avrebbe dovuto inseguire dopo la prima giornata, ma ad affiancare l’Italia in testa al girone c’è quella che doveva essere la cenerentola, quella Costa Rica che non ti aspetti e che adesso potrebbe anche permettersi il lusso di guardare tranquillamente lo spareggio qualificazione tra Inghilterra e Uruguay, come cambia il calcio in soli novanta minuti.

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