Quante liti in Serie A: da Montella contro Mazzarri alla disputa Conte-Garcia

di Giovanni Fabbri

La disputa tra Conte e Garcia riguardo gli aiutini, le chiacchiere da bar ed il poco impegno degli avversari dei bianconeri è solo l’ultima polemica in ordine temporale tra due allenatori in questo campionato. Un botta e risposta che si è concluso lunedì scorso quando in mattinata il tecnico giallorosso aveva detto di aver visto il suo collega e avversario un pochino nervoso e Conte aveva risposto che, viste le posizioni di classifica, quello nervoso doveva essere proprio il romanista.

Polemiche tra allenatori che dunque non rappresentano una novità per il nostro calcio. Il campionato di quest’anno si era aperto con il battibecco a distanza tra Vincenzo Montella e Walter Mazzarri. Gli allenatori di Fiorentina ed Inter si erano punzecchiati prima e dopo la partita d’andata tra le loro due squadre. Era il 26 settembre scorso e allo stadio San Siro i nerazzurri ebbero la meglio sui toscani con il punteggio di 2-1. Nei giorni precedenti alla gara Montella aveva detto che l’Inter era una squadra che avrebbe dovuto puntare alla vittoria dello scudetto, sia per i giocatori in rosa che per il monte ingaggi. Una frase che non era stata digerita dall’allenatore toscano che dopo la partita aveva affermato che se c’era una squadra in grado di competere per la prima posizione era la Fiorentina, artefice di un mercato di primissimo livello.

Da settembre a febbraio. Qualche giorno prima del derby della Capitale tra Lazio e Roma, il tecnico biancoceleste Reja aveva detto di confidare in qualche infortunio romanista nella partita di Coppa Italia contro il Napoli che si sarebbe disputata a soli 3 giorni di distanza dalla stracittadina. Immediata la reazione di Garcia:Gli infortuni non si augurano mai, se un allenatore dice questo in pubblico, cosa può dire ai suoi calciatori negli spogliatoi?” Una polemica che si era poi conclusa dopo la gara con le ripetute scuse dell’allenatore biancoceleste.

Circa un mese e mezzo dopo è stato il turno di Benitez e Conte che si sono punzecchiati dopo la vittoria per 2-0 degli azzurri sulla Juventus. Al termine della gara Benitez aveva sostenuto che è normale che la sua squadra ancora non sia ancora al livello dei bianconeri perché nel calcio contano i bilanci. Se una squadra fattura più di un’altra è normale che la sua rosa sia più ampia. Una lettura che però lo juventino non aveva gradito. Secondo Conte in alcuni casi il fatturato non conta, anzi: “sul mercato il Napoli ha speso 100 milioni, noi 23. Cento milioni la Juventus li ha investiti in tre anni, loro solo quest’anno”. Peccato che il tecnico bianconero forse non si ricordava della cessione di Cavani che, nel corso dell’estate precedente, aveva portato nelle casse azzurre la bellezza di 64 milioni di euro.

Rivalità e tensione, questi probabilmente i fattori che accomunano le tante discussioni tra allenatori del nostro campionato. Ognuno cerca di difendere i propri interessi e nel farlo spesso interferisce con quelli altrui. Per il momento anche l’ultima polemica, quella tra Garcia e Conte sembra definitivamente alle spalle. Intanto però dopo l’eliminazione in Europa League lo juventino se l’è presa con l’arbitro, colpevole di aver negato ai bianconeri due rigori nell’arco del doppio confronto. Dal Benfica però nessuna risposta. All’estero evidentemente funziona così e a Lisbona magari qualcuno avrà etichettato le lamentele di Conte come semplici “chiacchiere da bar”.

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