Moto Gp. Poker Marquez a Jerez de la Frontera, per Rossi ottimo secondo posto

di Andrea Lorenzini

Come Mick Doohan nel 1992, come Valentino Rossi stagione 2003 e 2004, Marc Marquez fa 100 punti nelle prime quattro gare. Il giovane spagnolo entra di prepotenza nella storia del motomondiale mettendo il suo nome accanto a quelli di legende viventi a soli ventuno anni. In un week end dove inizialmente le difficoltà non sono mancate, in un circuito (Jerez de la Frontera) nel quale non aveva mai vinto, Marquez ha saputo mettere a posto la moto, record della pista frantumato, pole position e vittoria. Secondo un redivivo Valentino Rossi.

Una gara che ha ricordato per certi versi i tempi del primo Rossi in Yamaha, con il dottore artefice di una prova stoica e senza la minima sbavatura. Al traguardo tutti dietro al dottore quindi che però, a differenza dei bei tempi andati,  chiude secondo a seguire la Honda di uno straordinario Marquez autore di una corsa solitaria. Emozionante il primo giro quando i numeri 46 e 93 si sorpassano a ripetizione. Rossi deve aver capito che dato lo spessore dell’avversario è meglio provare a contenerlo fin da subito. Il dottore ci ha provato ma ieri lo spagnolo è sembrato irraggiungibile.

Terzo un timido Dani Pedrosa. Mentre il compagno di squadra con la stessa moto è incontenibile, lo spagnolo numero 26 perde troppo tempo dietro uno spento Lorenzo. Soltanto a cinque giri dalla fine, e a dimostrazione del suo potenziale, Pedrosa capisce di averne molto di più del maiorchino e lo passa con facilità recuperando in poche curve il gap da Valentino, che ai microfoni a fine gara afferma “ho sentito Pedrosa arrivare ma per nulla al mondo mi sarei fatto passare oggi”.

Invece il numero 99 della Yamaha sbaglia ancora la partenza, tre volte in quattro gare, con la moto che si impenna e gli avversari che lo passano agevolmente. Recupera qualche posizione,  si piazza terzo dietro Rossi ma viene superato da Pedrosa nel finale, non riuscendo minimamente  a porre resistenza. Lo spagnolo chiude quarto. Un Jorge Lorenzo che si presenta non in forma a inizio stagione, sicuramente non all’altezza delle sue capacità.

Con le unghie e con i denti torna in quinta posizione un fantastico Andrea Dovizioso e la sua Ducati. Il romagnolo vince la volata finale all’ultima curva regolando la Yamaha di Aleix Espargarò e la Honda di Alvaro Bautista. Un week end positivo per i colori italiani (tenendo conto anche della vittoria di Romano Fenati in Moto3).

Infine, in ottica mondiale, il giovane spagnolo della Honda sembra lanciato verso il suo secondo titolo, considerando proprio i 100 punti in quattro gare. Ma da non sottovalutare è l’autostima del 9 volte campione del mondo, che cresce con il passare delle gare e dei risultati positivi. Se Marquez non sbaglia un colpo e tiene sempre tutti sulla corda, c’è comunque il dottore che è tornato ed è pronto a dare battaglia. Siamo soltanto all’inizio e lo spettacolo è molto promettente.

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