A San Giovanni Gemini vescovo contro la mafia: “chi non salta mafioso è”

di Sabrina Ferri

In uno splendido paese della Sicilia, a San Giovanni Gemini, lo scorso Primo Maggio è accaduto qualcosa di straordinario. Oltre 3.000 giovani si sono ritrovati in piazza in occasione del Giovaninfesta 2014 e, incitati dall’arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, sono diventati l’espressione vivente di un futuro senza più mafie. Quelle mafie che come acque torbide continuano a intaccare la salute della Sicilia e dell’Italia intera. Quelle mafie che vorrebbero strappar via sorrisi per continuare a vivere nell’illegalità, nel sangue, nella vendetta.

Ma c’è chi non ha paura, chi lotta quotidianamente per sradicare questi terribili “mali”. Come l’arcivescovo Montenegro, Don Franco per tutti, il quale da sempre ha cercato di portare avanti una grande battaglia, fin dal suo primo ingresso in diocesi. Era stato lui, qualche anno fa, a vietare i funerali religiosi al boss mafioso Giuseppe Lo Mascolo, facendo parlare di sé su tutti i giornali e suscitando veri e propri dibattiti.  Proprio lo stesso Montenegro aveva spiegato che «l’unico modo per imbavagliare la mafia è fare sul serio, perché se la mafia esiste è anche colpa nostra».

Così, nel giorno della Festa dei Lavoratori, Don Franco, dopo la testimonianza dell’imprenditrice antiracket Elena Ferraro, ha preso la parola. «Alzi la mano chi non è per la mafia». E ancora: «Liberi o prigionieri? Risorti o schiavi?».  Fino ad un’ultima grande provocazione. «Ragazzi, chi non salta mafioso è!». E i giovani di San Giovanni non ci hanno pensato due volte. Insieme al vescovo hanno iniziato a saltare e a gridare, l’entusiasmo ha contagiato tutti generando splendide atmosfere. Al Giovaninfesta 2014 per qualche ora si è respirata la libertà, la fierezza di poter dire basta alla mafia.

Con un linguaggio semplice e con un atteggiamento spesso “giocoso”,  questo meraviglioso vescovo ha conquistato il cuore di tanti. Lui, una persona comune, che ama spostarsi in sella alla sua vespa blu, che ha scelto di avvicinarsi ai giovani in modo diverso, che nel tempo si è distinto anche per le sua battaglie in favore degli immigrati. Dopotutto solo lottando si può vincere. E come diceva Giovanni Falcone: «Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola».

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