Serie B. Il Palermo torna in Serie A, promozione vicina anche per l’Empoli

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di Marco Milan

Con cinque turni di anticipo il Palermo stacca il biglietto per il volo che riporta i siciliani in serie A dopo un anno fra i cadetti. Una cavalcata da record per la squadra di Iachini, subentrato ad inizio stagione a Gennaro Gattuso che nelle prime uscite sulla panchina palermitana aveva zoppicato.

Il Palermo ha festeggiato la promozione espugnando Novara grazie ad una zampata di Vazquez, una rete che inguaia pesantemente i piemontesi, scavalcati al quintultimo posto dal Cittadella ed ora a forte rischio di dover affrontare lo spareggio salvezza (fino ad un mese fa quasi scongiurato) da squadra sfavorita. Palermo in A e sicuro anche del primo posto, dunque, Empoli sempre più vicino ad occupare la seconda piazza, l’altra che conduce direttamente nella massima serie; vittoria pesantissima quella dei toscani a Brescia (3-1), anche perchè nel frattempo il Latina stecca clamorosamente la sfida in casa della Juve Stabia già retrocessa, acciuffando il pareggio solo nel finale e staccandosi dal secondo posto, ora distante 4 punti, tanti se si considera che mancano quattro giornate al termine del campionato. Latina agganciato in classifica dal Crotone, che sabato prossimo andrà proprio ad Empoli e che a fatica ha la meglio di un Padova ormai disperato e sempre più lontano dalla salvezza. Torna a vincere il Cesena dopo un periodo buio, e la vittoria è di quelle sostanziose perchè conquistata ai danni di una diretta concorrente della zona playoff, l’Avellino, superato al Manuzzi da un 2-0 che ammette poche repliche. Antipasto dei playoff anche a Lanciano dove i locali, ridotti pure in dieci uomini, rimontano due reti ad un Trapani sciupone, e anche a Siena dove il Modena stravince grazie alla coppia gol migliore del girone di ritorno (Babacar-Granoche) e supera in classifica proprio i diretti rivali, dimostrandosi all’altezza di lottare per un posto negli spareggi. Avanza anche lo Spezia, giustiziere in extremis di una Reggina che attende ormai solo la scudisciata finale per salutare dopo vent’anni le prime due serie del calcio professionistico. Prosegue la scalata del Bari che resta in piena corsa per i playoff dopo aver ottenuto il bottino pieno pure a Terni, ricacciando gli umbri nuovamente in una zona di classifica dove non si sta granchè tranquilli. Quasi salvo il Carpi che si impone su un pessimo Pescara per 2-0, stroncando le già residue speranze degli abruzzesi di restare sul treno promozione. La zona salvezza si fa oggi più intricata ed avvincente di quanto potesse sembrare appena qualche settimana fa quando addirittura era a rischio la disputa del playout: detto e ribadito che Juve Stabia e Reggina sono fuori gioco e che il Padova è prossimo a seguire tale scia, ora in tre punti ci sono altrettante squadre: il Varese occupa il sest’ultimo posto, l’ultimo valido per festeggiare la permanenza in cadetteria, ma è in caduta libera dopo il pesantissimo 5-1 subìto a Cittadella; in quint’ultima posizione ci sono proprio i redivivi veneti di Foscarini, dati quasi per spacciati fino a un paio di mesi fa; quart’ultimo è il Novara, forse troppo tranquillo e convinto di averla sfangata ed invece ora risucchiato in piena bagarre.

Segnano tutti i primi bomber del campionato: il capocannoniere Mancosu (Trapani) sale a 22 reti, Pavoletti (Varese) resta a -3 portandosi a 19, mentre Antenucci (Ternana), Tavano (Empoli), Caracciolo (Brescia) e Babacar (Modena) mettono a segno la rete numero 18 del loro campionato.

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