È tornata la SuperBike. Tutti contro Tom Sykes per vincere il mondiale

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di Andrea Lorenzini

kawasakiDopo quattro gare in due manche dall’inizio della SuperBike non cambiano i valori in pista rispetto alla stagione passata. Il pilota e la moto da battere sono ancora Tom Sykes sulla sua Kawasaki ZX-10R. Se a Philip Island il campione del mondo in carica ha faticato sfiorando il podio in gara1 e arrivando terzo in gara2, ad Aragon ha messo in fila tutti gli avversari con una splendida doppietta che lo proietta in testa alla classifica mondiale.

75 punti per l’inglese quindi contro i 71 del compagno di squadra Loris Baz, 64 per l’Aprilia di Guintoli e 49 per Marco Melandri. Questi sono gli avversari più temibili per Sykes con l’italiano che è passato sull’Aprilia da questa stagione. La moto della casa di Noale rappresenta una certezza nel mondo delle SuperBike, basti ricordare i due titoli mondiali consecutivi conquistati da Max Biaggi nelle stagioni 2011-2012 e 2012/2013. Una annata importante dunque questa per Marco Melandri. Il pilota ravennate dovrà dimostrare tutto il suo talento, che non manca, per cercare di competere con Sykes fino all’ultimo e magari vincere il mondiale. Negli anni Melandri ci ha abituati a colpi di classe alternati a prove opache, troppe. Questa potrebbe essere la stagione giusta con la moto giusta per mostrarsi più continuo.

Una seria minaccia per le aspirazioni di riconferma di Sykes proviene proprio da dentro casa: Loris Baz e la sua Kawasaki. Il francese è un pilota molto forte e soprattutto giovane. 21 anni e tanto talento che lo hanno portato presto nella classe regina e spesso sul podio in questa e nella passata stagione. Non c’è dubbio che se il francese centrasse l’anno della maturità sarebbe un avversario di cui preoccuparsi per tutti.

Sylvain Guintoli e la sua Aprilia incarnano la costanza dei risultati. Il francese è sempre tra i piloti nelle prime posizioni. In gara sembra tra i più cauti e razionali, raramente ci ha regalato brividi emozionanti, ma di sicuro è un rider da temere soprattutto se mancasse un leader in pista. Da non dimenticare l’annata scorsa in cui fu primo in classifica generale fino a poche gare dalla fine, giocandosi il mondiale con Sykes. Attenzione  che il pilota dell’Aprilia non decida di tirare fuori le unghie.

Ci sono poi gli outsider, quei piloti che non hanno molte chance di giocarsi il titolo iridato, ma sono bravi e quando la moto gira come dicono loro infastidiscono spesso i più grandi. Davide Giugliano e la sua Ducati Panigale, Jonathan Rea e la sua Honda CBR e Eugene Laverty con la nuova Suzuki GSX-R. Grande lavoro in inverno per la Ducati che ha cercato di diminuire il gap con gli avversari, si vedono i risultati ma la strada è ancora lunga. Come dimenticare poi la sorpresa dell’anno scorso: Tony Elias e la sua Aprilia RSV4.

Il campionato è appena iniziato, 2 sole manche. Il campione del mondo Sykes dovrà stare attento a ogni gara, guardarsi le spalle da avversari agguerriti e ridurre al minimo gli errori se vuole vincere di nuovo il titolo. Insomma anche quest’anno la SuperBike promette emozioni e spettacolo.

FOTO esterna: LicenzaAttribuzione Alcuni diritti riservati a paulre

FOTO interna: LicenzaAttribuzione Alcuni diritti riservati a ahisgett

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