Doppio Tevez la Juve vola, Napoli facile con il Catania. Chievo a valanga sul Bologna

di Cristiano Checchi 

Foto_Serie ATurno infrasettimanale in Serie A, valevole per la trentesima giornata. Pochissime le sorprese e tante conferme. Spiccava il match tra la Fiorentina e il Milan e quello tra Juventus e Parma. Ecco nel dettaglio le sfide che hanno acceso il mercoledì sera.

Juventus – Parma 2-1 (Tevez, Tevez, Molinaro)

Quindici. È sempre più Juventus da record quella di Antonio Conte e Carlos Tevez., capace di superare anche il Parma, al primo stop dopo 17 turni. Per una striscia che s’interrompe c’è quella juventina che non conosce soste, nonostante qualche difficoltà: con il 2-1 al Parma sono 15 le vittorie consecutive della Juventus nella tana dello Stadium. La pratica è stata risolta dall’uomo, ovviamente, più atteso: doppietta nel primo tempo di Tevez a rendere inutile il gol dell’ex decisamente meno atteso, Cristiano Molinaro. Nel finale non sono mancate le polemiche per un rigore che manca al Parma e per l’espulsione definita “eccessiva” da Donadoni di Amauri. Più 13 rispetto ai punti dello scorso anno alla trentesima, più 14 sulla Roma (vittoriosa nell’anticipo per 2 a 1 contro il Torino ma con una partita in meno) e terzo scudetto di fila ormai quasi in ghiaccio.

Catania – Napoli 2-4 (Zapata, Callejon, Henrique, Zapata, Monzón, Gyömbér)

Formalità. Gara senza storia e chiusa in un tempo quella tra Catania e Napoli al Massimino nella gara doveforse per la prima volta il Napoli non ha sofferto presentandosi senza Gonzalo Higuain in campo. Per avere la meglio di un Catania ormai svuotato è bastato Duvan Zapata, autore di due gol comodi comodi. Il 4-0 all’intervallo, merito anche di un regalo della difesa a Callejon ed un euro gol di Henrique, ha reso inutile il secondo tempo, vivacizzato soltanto nel finale dal 4-2 catanese. Il Napoli è ancora vivo e la rincorsa alla Roma è ripartita.

Fiorentina – Milan 0-2 (Mexes, Balotelli) 

Aspettando la Coppa. Con la sconfitta subita in casa contro il Milan gli uomini di Montella possono praticamente certificare la fine delle speranze, che erano già poche, di rimonta sul Napoli. Falcidiata dagli infortuni in attacco e con Matri che non riesce a dare lo stesso contributo di Rossi o di quel poco messo in mostra da Gomez, la Fiorentina ha incassato la sconfitta da un Milan non certo irresistibile. La testa della viola a questo punto rischia di andare direttamente alla finale di Coppa Italia, visto che il posto in Europa League è comunque certo.

La quiete dopo la tempesta. Un minimo di serenità può tornare in casa rossonera. I gol di Philippe Mexes e di Mario Balotelli danno un po di tranquillità a tutto l’ambiente che ritrova la vittoria dopo quattro turni. Seconda trasferta consecutiva e quarto punto: che lontano dall’aria tesa di San Siro il Milan riesca a ritrovarsi? Difficile pensare che sia questo il problema. Segnali positivi sono arrivati finalmente da Balotelli che ha messo lo zampino anche nel primo gol tirando la punizione da cui è scaturito il gol del francese.

Genoa – Lazio 2-0 (Gilardino, Fetfazidis)

Obiettivo raggiunto. Vittoria importantissima per il grifone in casa contro la Lazio. I gol di Gilardino e il primo in Serie A di Fetfazidis hanno chiuso ogni discorso salvezza. Buona la prova degli uomini di Gasperini che salgono così a 39 punti in un campionato in cui la quota salvezza sarà più bassa dei canonici 40.

Tutto più difficile. Si pensava che una Lazio lontana dalla freddezza e dalla contestazione dell’Olimpico riuscisse a scrollarsi di dosso qualche difficoltà. Invece dopo la vittoria di Cagliari la squadra di Reja è caduta al Marassi complicando non poco il discorso Europa League. Male Mauri e Keita, sul quale poggiano tutte le pressioni di un attacco privo di Klose; il ragazzo è forte e ha un futuro certo ma non deve essere considerato il salvatore della patria. Ancora nessuna notizia invece dell’attaccante comprato a gennaio, Helder Postiga.

In fondo ridono Chievo e Cagliari. Giornata importante anche in fondo dove alla fine della fiera possono esultare Chievo Verona, che con la doppietta di Alberto Paloschi e il gol di Rigoni, arrivato a 27 punti, e il Cagliari che con Nenè si è staccato volando a 32 punti battendo un Verona che sembra aver mollato le redini una volta raggiunti i 40 punti. Dietro il Chievo con 26 punti ci sono il Bologna distrutto 3 a 0 al Bentegodi, il Livorno a 24 battuto da una grandissima Atalanta che scavalca la Lazio e ora vede l’Europa League, il Sassuolo con 21 punti battuto 2 a 1 dalla spietata Sampdoria di questi tempi e appunto il Catania che sembra già il primo condannato alla Serie B.

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