Serie A. La Juve si prende tre quarti di scudetto, il Napoli accorcia sulla Roma

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Lo può perdere soltanto la Juventus. Questo è quanto emerge dalla 27^ giornata di Serie A. La squadra di Conte ormai è fuori portata per una Roma bloccata a Napoli. In fondo nulla di fatto tra Bologna e Sassuolo mentre il Chievo vince allo scadere.

Napoli-Roma 1-0 (Callejon)

Spietato. Non è stato di certo il miglior Napoli, ma alla fine il gol di Callejon fa sognare gli azzurri per la rimonta sulla Roma. Tenuto a galla da Benitez e con soltanto qualche contropiede utile per impensierire De Sanctis (strepitoso sempre su Callejon), il gol dello spagnolo porta così il Napoli a -3 dai giallorossi che però hanno lo scontro diretto a favore. La corsa è riaperta e compito di Benitez sarà riuscire a gestire bene il doppio impegno in Europa League.

Sfortunata. Le scelte di Garcia forse non convinceranno tutti (fuori Destro, Gervinho punta centrale con Bastos e Floenzi esterni), ma sul campo la Roma la partita l’ha giocata bene a tratti benissimo. Alla fine è arrivata la beffa e un gol che ha privato i giallorossi almeno di un punto. Quella del San Paolo era la sfida per chiudere il discorso secondo posto, adesso è tutto riaperto anche se 3 punti (4 con lo scontro a proprio favore) e una partita da recuperare in casa possono dare ancora serenità alla squadra. Notizie negative arrivano poi dagli infortunati visto l’uscita dopo 15′ di Strootam, che verrà sottoposto oggi ad accertamenti.

Juventus-Fiorentina 1-0 (Asamoah)

Cinica. Quando le punte non pungono la grande squadra trova sempre l’alternativa per continuare spedita la propria marcia. Ecco quindi che ancora una volta a sbloccare la situazione per gli uomini di Conte è stato Asamoah. Il ganese che in zona gol non ti aspetta si è inventato la rete con il destro che ha spezzato la timida Fiorentina arrivata allo Juventus Stadium. È stato l’antipasto dell’Europa League, competizione nella quale la Juve può cominciare a pensare di più visto che in Italia la marcia sembra inarrestabile.

Svuotata. È un periodo difficile quello che la squadra di Montella sta attraversando, svuotata in campo da squalifiche e infortuni e a tratti svuotata anche di cuore e piglio in mezzo al campo. Nel secondo tempo le cose sono andate meglio, e forse anche solo l’aver ritrovato Mario Gomez da titolare può bastare per dare una spinta. Di certo la traversa di Matos non può bastare nel primo replay in Europa League.

Parma-Verona (2-0 Biabiany,  Schelotto)

L’Europa dove non te l’aspetti. Parma-Verona vale l’Europa e nessuno a inizio campionato l’avrebbe pronosticato. Entrambe a 40 punti, con gli emiliani addirittura in attesa di giocare il recupero in casa della Roma. Bella la partita, ben giocata e oltre al Parma, che ha trovato le reti con Biabiany e Schelotto, ha vinto lo spettacolo e il calcio ben programmato. Il Parma, guidato da un Cassano in versione bravo scolaretto per riuscire a centrare il Mondiale, adesso si stacca di tre punti dai veronesi e resta a meno uno dall’Inter, in più i crociati hanno centrato il 15.mo risultato utile consecutivo. Il prossimo turno vedrà geli emiliani in casa del Milan con il Verona che ospiterà l’Inter per un nuovo capitolo della corsa all’Europa League.

Inter-Torino 1-0 (Palacio)

La quadratura del cerchio- Continua il periodo sì dell’Inter. La squadra di Mazzarri nel giorno del 106imo compleanno della società festeggia il quinto risultato utile consecutivo grazie a un grande gol di Palacio, che è bastato per stendere il Torino.  Con Hernanes e soprattutto con un’altra punta a dar manforte a Palacio, Mazzarri sembra aver finalmente trovato la formula giusta per riprendere un campionato pieno di difficoltà; i tre punti di oggi intanto valgono doppio grazie alla sconfitta della Fiorentina: il quarto posto è soltanto a un punto.

Lazio-Atalanta 0-1 (Maxi Moralez)

Incostanza. La Lazio sembrava in grado di poter superare il periodo difficile, invece nel secondo atto della protesta contro Claudio Lotito è arrivata la sconfitta interna contro un’Atalanta di certo non irresistibile. In campo si è rispecchiato il vuoto sugli spalti, visto che questa volta nessuna campagna ha portato la gente allo stadio, bensì si è preferito contestare nel silenzio, lasciando Lotito e pochi intimi a guardare la partita. L’espulsione di Candreva per simulazione è la fine di una partita che lancia l’Atalanta a quota 34 punti, in zone ormai quasi tranquille.

Sampdoria-Livorno 4-2 (Mbaye, Mbaye, Kristicic, aut Ceccherini, Okaka, Gabbiadini)

Cura Sinisa. Con l’allenatore serbo in panchina la Sampdoria ha un altro passo, e anche in un pomeriggio che sembrava stregato la squadra doriana ne è uscita rafforzata nelle convinzioni. Prova di forza assoluta quella di rimontare il doppio svantaggio in 45 minuti. Per la Samp seconda vittoria consecutiva e zone rischiose ormai definitivamente alle spalle.

Chievo Verona-Genoa 2-1 (Paloschi, Gilardino, Paloschi)

Cuore gialloblù. Dopo un periodo nero il Chievo può tornare a credere a pieno nella promozione, nonostante la situazione in zona retrocessione sia tutt’altro che stabile. Con due rigori il primo netto, il secondo me (proprio all’ultimo secondo) il Chievo è riuscito a sconfiggere un buon Genoa, che proprio allo scadere aveva trovato il pari con il solito Gilardino.

Bologna-Sassuolo 0-0

Poco o niente da ricordare. Lo scialbo pareggio tra Bologna e Sassuolo ha poco da far ricordare ai posteri: il Sassuolo resta ultimo con 18 punti, mentre per il Bologna la situazione resta critica con soli 23 punti, 2 in più del Livorno terzultimo.

Quelli del sabato. Negli anticipo vittoria importante per l’Udinese che grazie al gol di capitan Di Natale che portato la squadra a 31 punti; mentre il Milan resta fermo a 35 punti. Pareggio 1 a 1 tra Catania e Cagliari, frutto delle reti di Bergessio e Vecino.

Cristiano Checchi 

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