SERIE A. LA JUVE SI MANGIA L’INTER, RISALE LA LAZIO. TONFO NAPOLI

Lega-Serie-ALa 22.ma giornata di Serie A è andata in cascina con ancora qualche risultato che manca all’appello. La Roma non ha potuto proseguire la corsa alla Juventus, causa la pioggia che incessantemente da tre giorni ha colpito la capitale. RomaParma è quindi rimandata a data da destinarsi. L’altro risultato mancante è il derby della lanterna che sarà lo spettacolare ed emozionante monday night.

Inarrestabile. La Juventus corre spedita verso il terzo scudetto di fila. Ci ha provato l’Inter di Mazzarri a fare quello riuscito alla Lazio domenica scorsa, ma dopo un mezzo passaggio a vuoto la corazzata di Conte non si è fatta trovare impreparata. Un primo tempo di prepotenza fisica chiuso soltanto 1 a 0, con gol di Lichtsteiner, è stato l’antipasto per il secondo tempo condito dal 2 a 0 di Chiellini e il 3 a 0 di Vidal. Il gol di Rolando e qualche piccola sbavatura finale della difesa juventina daranno a Conte dettagli utili da curare per preparare la Juventus alla prossima battaglia.

Sotto smacco. Se da una parte si è vista la superiorità tecnica, dall’altra (in casa interista) si è visto poco o niente di quanto i tifosi neroazzurri sperassero. Con Hernanes in tribuna a guardare i nuovi compagni, l’Inter è naufragata allo Stadium in balia degli attacchi juventini. L’occasione di Palacio alla fine del primo tempo e i 15 minuti finali, generosi e di cuore ma pur sempre finali, probabilmente non basteranno per uscire dalla crisi. L’Inter non vince dal 22 dicembre (1-0 al Milan)  e questo la dice tutte sul momento delicato che si vive in casa Thohir.

Juventus – Inter 3-1 (Lichtsteiner 15’, Chiellini 47’, Vidal 55’, Rolando 71’)

Rinata. È un’altra Lazio quella che scende in campo da quando in panchina c’è Edy Reja. L’usato sicuro in casa Lotito funziona, il friulano come sempre fa da parafulmine, fuori e dentro il campo. Il suo ritorno ha ridato entusiasmo alla squadra e nonostante tutto è riuscito a gestire bene la partenza dell’ex profeta biancoceleste. In casa del Chievo è arrivata la prestazione, la vittoria in trasferta (la seconda del campionato) e la conferma che c’è un piccolo gioiello da far crescere bene, Keita, che serve l’assist a Candreva e realizza il 2 a 0. Gli interrogativi sono ancora tanti (uno su tutti che fine ha fatto Marchetti) ma questa Lazio non è quella disastrosa di Petkovic, questa Lazio è pronta per la prova del 9 di domenica prossima, quando all’Olimpico sarà aria di derby.

Chievo Verona – Lazio 0-2 (Candreva 6’, Kieta 70’)

Affossato. Non è un buon momento in casa Napoli. Gli uomini di Rafa Benitez dovevano essere la più seria accreditata anti Juventus ma il gap con i bianconeri è di 15 punti. A lasciare dubbi e perplessità è il capitombolo in casa dell’Atalanta per 3 a 0, la doppietta di Denis e il gol di Maxi Moralez sono frutto sì di tre errori dei singoli partenopei (in particolar modo Reina e Inler) ma nel complesso il momento resta difficile in tutti i reparti. Gli azzurri non vincono dal successo in casa del Verona, da uno 3 a 0 a un altro però sono arrivati soltanto due pareggi che complicano a questo punto anche la permanenza al terzo posto con la Fiorentina distante 3 punti.

Atalanta-Napoli 3-0 (Denis 47’, 67’, Moralez 70’)

Incompiuta. Con il senno di poi Montella avrà digerito ancora di meno la sconfitta in casa del Cagliari. Il rigore di Pinilla ha bloccato la corsa viola a terzo posto del Napoli, infliggendo il secondo passo falso consecutivo dopo il pareggio 3 a 3 in casa con il Genoa. L’assenza di Rossi e di Gomez, dopo la bella partenza di Matri, è tornata a farsi sentire; ma per buona fortuna di Montella il Napoli non ha ripreso il passo e quindi il terzo posto è rimasto lì a portata di mano.

Cagliari-Fiorentina 1-0 (Pinilla 39’rig)

Eppur si muove. In campionato, meno in Coppa Italia, il nuovo Milan di Seedorf lentamente funziona. Nell’anticipo di sabato contro il Torino non è arrivata la terza vittoria di fila, ma un punto che comunque smuove la classifica e che dà continuità almeno di risultati ai rossoneri. Il gioco ancora latita e per pareggiare il bel gol di Immobile c’è voluto un tiro deviato di Rami, ma intanto non perdere è già una buona cura per pensare al futuro.

Milan-Torino 1-1 (Immobile 17’, Rami 49’)

Le altre.

Spettacolo a Catania nel match per la salvezza tra il nuovo Livorno di Di Carlo e il nuovo/vecchio Catania di Maran. La giostra dei gol alla fine si blocca sul 3-3 regalando un punto che forse alla fine non servia a nessuna delle due ma che però ci mostra due squadre ancora viva.

Catania – Livorno 3-3 (Emeghara 50’, 77’,  Bergessio 61’, Paulinho 72’, Barrientos 75’, Almiron 88’)

Bella vittoria dell’Udinese in casa del Bologna. La squadra di Guidolin sbanca il Dall’Ara e esce dalla crisi portandosi a 23 punti, ancora in zona critica il Bologna che resta fermo a  18 punti soltanto uno in più del Livorno terzultimo.

Bologna-Udinese 0-2 (Di Natale 15’rig, Nico Lopez 90’)

Riprende a volare il Verona di Mandorlini. Chi credeva di veder scivolare già il Verona nella seconda fase di campionato resterà invece colpito dalla squadra che dopo il ko interno con la Roma si è andata a imporre sul campo del Sassuolo. 2 a 1 il risultato finale per gli ospiti che si portano così a 35 punti, mentre nonostante la faraonica campagna acquisti il Sassuolo non riesce a tornare alla vittoria.

Sassuolo-Verona 1-2 (Manfredini 50’aut, Toni 86’, Floro Flores 90’)

Cristiano Checchi 

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