TENNIS. LI NA AL TERZO TENTATIVO FINALMENTE TRIONFA AGLI AUSTRALIAN OPEN

la niNon è finito non con la sorpresa il torneo degli Australian Open femminili, ma poco ci è mancato. Si aspettava la prestazione di Serena Williams a riscattare l’eliminazione al secondo turno dell’anno scorso, ci si aspettava l’Azarenka che vendesse cara la pelle per tenere il titolo di campionessa d’Australia e ci aspettava ovviamente anche Maria Sharapova, sempre temibile e da tenere in considerazione. Ma alla fine a issarsi una spanna sopra tutte le altre è stata la cinese Li Na.

Ci ha messo un’ora e trentaquattro minuti la cinese per battere le resistenze di Dominika Cibulkova, battuta nella finale di sabato per 7-6 6-0. Un primo set teso per entrambe le giocatrici, seguito da un secondo set vinto a spasso dalla già campionessa degli Open di Francia, che ora mette in bacheca il secondo slam della vita e il terzo posto nella classifica mondiale. Il torneo della Li Na poteva prendere un’altra piega se un pizzico di fortuna non l’avesse aiutata in un inizio non perfetto, poi però con l’andare dei giorni il ciclone cinese non ha incontrato più ostacoli, grazie anche alla fondamentale e premiata collaborazione con Carlos Rodriguez, il coach che tra gli altri creò una certa Justine Henin. La terza volta in finale a Melbourne è stata quindi quella buona per la 31enne che ancora doveva mandare giù la sconfitta subita lo scorso anno anche per colpa di un pazzesco duplice infortunio. Non era sicura di tornare a Melbourne dopo quella partita, invece è tornata a ha vinto con merito mettendo in fila, una dopo l’altra: Ana Konjuh e Belinda Bencic (tenniste dal sicuro avvenire), Lucie Safarova al terzo turno (dopo aver salvato un match point), Ekaterina Makarova agli ottavi, la nostra (e sua coetanea) Flavia Pennetta ai quarti e sbarazzarsi di Eugenie Bouchard in semifinale.

 Vincere alla soglia dei 32 anni è un messaggio importante che si lancia alle nuove generazioni (vista anche l’età di Serenona) c’è ancora da sudare per fare lo scalpo alle più “anziane”. La cinese aveva però messo in conto di riuscire a fare l’impresa che la rende la giocatrice più avanti con l’età a vincere l’Australian Open. In pochi ci credevano, non lei però, che nelle sue capacità ha sempre riposto  fiducia: “No non sono vecchi. All’inizio del torneo tutti parlavano della mia età, ma vorrei dire che l’età non è nulla. È ancora possibile vincere un Grande Slam. Sono contenta della mia età mi dà esperienza”. L’età porta esperienza, semplice e lineare il concetto espresso da Li Na e come dargli torto visti i risultati? “L’anno scorso quando ho detto che volevo essere nella top 3 del mondo, nessuno mi credeva.  All’inizio di quest’anno ho detto che volevo vincere un altro titolo del Grande Slam, e nessuno mi ha creduto. La cosa più importante è credere. Carlos crede in me e il mio team anche, ecco tutto”.

Francesco Galati 

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