MONDIALE PER CLUB. Il Bayern Monaco è sul tetto del mondo e Guardiola fa 16

Calcio. È il Bayern Monaco a prendersi il titolo di campione del Mondo, la squadra di Pep Guardiola ha ristabilito sabato 21 dicembre la supremazia del calcio europeo a livello mondiale. L’anno scorso il Chelsea aveva interrotto la striscia di 7 anni di successi del vecchio continente, perdendo contro Corinthians; quest’anno però il Raja Casablanca, compagine marocchina, nulla ha potuto contro lo strapotere titanico dei tedeschi.

Non c’è stato bisogno di un Bayern stellare per prendersi il quinto titolo dell’anno solare e per liquidare la squadra africana in una partita che non passerà di certo alla storia come una delle finali più emozionanti. A porla su un gradino più basso rispetto a sfide del passato proprio il fatto che non ci fosse la vincitrice della Libertadores a giocarsi il titolo. La sfida classica tra europei e sudamericani non è più una certezza e così come nel 2010, quando contro l’Inter la finale se la giocò il Mazembe, anche la squadra di Guardiola, con Dante e Tiago Alcantara, ha liquidato la rappresentante di un calcio in continua lotta per raggiungere “un posto al sole”.

Per il Bayern Monaco comunque, ed è questo che più importa a tifosi e società, è arrivato il terzo titolo di Campione del Mondo della storia (per i nostalgici di vecchie terminologie due volte la Coppa Intercontinentale e appunto un Mondiale per Club). La squadra di casa all’Allianz Arena può così mettere un’altra spunta sugli obiettivi raggiunti dal nuovo corso. Vincere, ma con lo stile di Guardiola, è stata la motivazione primaria per il cambiamento, e farlo una volta raggiunto l’apice è stato considerato da molti un azzardo. Alla fine i risultati stanno premiando la scelta di Rummenigge, dopo l’avvio in sordina in Suepercoppa contro il Dortmund,  sono arrivate la Supercoppa Europea ai rigori e la Coppa del Mondo. Tolta qualche difficoltà iniziale, quasi più un adattamento da trovare con giocatori e calcio tedesco, Guardiola con i suoi uomini ha cominciato a macinare punti. La classifica recita + 7 sulla seconda, il Bayer Leverkusen, con una partita in meno. Ovviamente è arrivato anche il passaggio del turno in Champions League, dove però, a prescindere da chi sia il tecnico, arrivare a giocare una terza finale consecutiva sarà comunque un’impresa difficilissima. La prima a provare a fermare la corazzata tedesca sarà il Manchester City ma per la Champions c’è ancora tempo e Guardiola può quindi passare le festività godendosi il suo sedicesimo trofeo da allenatore. I 14 con il Barcellona forse sono inarrivabili, ma per il tecnico, che da tanti era atteso al varco per vederlo allenare una squadra senza Messi, Iniesta e Xavi, trovarsi già a quota 2 dopo 4 mesi è sicuramente un buon viatico.

Cristiano Checchi 

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