I Forconi bloccano il Paese, ma solo sulla carta…stampata

di Pierfrancesco Demilito

Il Paese è bloccato, spaventato ed esposto ad un serio rischio eversione. Tutto questo per colpa del Movimento dei Forconi. In realtà, girando nelle città italiane, tutte queste preoccupazioni risultano davvero marginali: il traffico è regolare (eccetto blocchi sporadici in alcuni capoluoghi), i treni circolano su tutta la rete, i banchi dei supermercati sono più pieni che mai, nei centri commerciali si affollano migliaia di acquirenti impegnati nella tradizionale scelta dei regali natalizi e i forconi bisogna cercarli con il lanternino. I tg e i quotidiani nazionali, però, ci raccontano di un Movimento che sta mettendo in ginocchio il Paese. Il Corriere della Sera oggi ha titolato: “Difenderemo le città” L’altolà del Governo. Repubblica: “Non permetteremo che le città siano messe a ferro e fuoco”. E La Stampa: “Forconi, la protesta fa paura”.

Di cosa abbia paura precisamente il ministro Alfano, che ha convocato un vertice urgente al Viminale, non è dato sapersi, ma soprattutto è poco chiaro chi sia a preoccupare così tanto. Leggere i quotidiani è un conto, ma le immagini dei tg parlano chiaro. I presidi dei Forconi sono scarni, la partecipazione è davvero bassa e non ci sono blocchi stradali, ma solo qualche rallentamento. Allora perché tutta questa preoccupazione? Perché tutto questo spazio nei media?

Secondo le autorità, preoccupa la concomitanza con il voto di fiducia in Parlamento che potrebbe  far scattare la rabbia facendo confluire nella Capitale i forconi d’Italia, dando vita ad una moderna marcia su Roma. Considerato, però, che sono davvero pochi i cittadini che hanno aderito ai presidi cittadini, verrebbe da chiedersi in quanti, tra quelli, sarebbero disposti a raggiungere Roma. Davvero le autorità prevedono numeri che fanno paura? Chissà. Per ora apprendiamo da Il Messaggero di una “Città blindata per i forconi”.

Intanto l’ipotesi di una moderna marcia su Roma ha immediatamente affascinato i membri di Casapound che prontamente hanno aderito al presidio che da due giorni è in corso nella Capitale, a Piazzale Ostiense. Oggi le presenze, compresi i fascisti del terzo millennio, superano di poco le cento unità, e pensare che in giornata è previsto anche un corteo. Il serpentone, che francamente non ci immaginiamo molto lungo, partirà da Piazzale Ostiense e raggiungerà la Piramide Cestia. Ben 180 metri di corteo, centimetro più centimetro meno. Saranno pochi metri ma, visti i quotidiani di oggi, evidentemente sono metri nevralgici, vitali per l’intero Paese.

Grillo, in passato, si è più volte domandato come mai i grandi media tenessero sotto silenzio importanti manifestazioni di piazza organizzate dal suo movimento, donando invece grande spazio a politici e partiti lontani dal Paese reale e ormai fuori dalla storia. Questa volta verrebbe da chiedersi come mai poche migliaia di persone abbiano guadagnato così tanto spazio mediatico. Questa volta, però, a Grillo i forconi piacciono. E non è l’unico, piacciono anche a Berlusconi che oggi incontrerà una delegazione del Movimento.

Un Movimento che finora è apparso pacifico. Gli unici momenti di tensione si sono registrati, qualche giorno fa, a Roma, dove sedici militanti del Movimento Sociale Europeo, abbandonando il presidio dei forconi, hanno bloccato il traffico per qualche minuto su Via Cristoforo Colombo. E oggi a Milano, con attimi di tensione tra i manifestanti e un gruppo di tifosi dell’Ajax, giunti in città per la partita di Champions in programma questa sera. Se questa è una rivoluzione…

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