Formula 1, gp del Brasile: Vettel imbattibile, doppietta per la Red Bull, podio per Alonso

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Imbattibile, insuperabile ed insaziabile. Sebastian Vettel chiude la stagione che gli ha consegnato il quarto titolo mondiale, vincendo ancora e conquistando in Brasile il nono successo consecutivo (record assoluto), il tredicesimo stagionale (eguagliato il record stabilito da Michael Schumacher nel 2004) nonchè il trentanovesimo della sua sfavillante carriera.

Partito dalla pole (la 45.ma, tanto per sciorinare altri record), Vettel è partito peggio di altre volte, scavalcato dalla Mercedes di Rosberg e tallonato dalla Ferrari di Alonso. Ma dopo appena qualche chilometro, la Red Bull fa voce e spalle grosse riprendendosi di prepotenza la prima posizione che Vettel non lascerà più di qui alla fine della gara, anche se durante la seconda sosta ai box c’è un brivido: i meccanici si dimenticano l’anteriore destra facendo perdere a Sebastian un mucchio di tempo ma non la leadership della corsa. Alle spalle del tedesco campione del mondo arriva Mark Webber, secondo a completare la doppietta delle lattine e la sua carriera in Formula 1, conclusa con tredici pole position, nove vittorie ma zero tituli come il buon Mourinho gli farebbe notare. Sul podio finisce pure un combattivo Alonso, partito e giunto terzo, che di più proprio non poteva fare contro gli alieni austriaci. Per la Ferrari non arriva neanche la consolazione del secondo posto nella classifica costruttori che va invece alla Mercedes, comunque in ombra sul circuito brasiliano, con Rosberg quinto e Hamilton nono e pure penalizzato con un drive through dopo aver speronato la Williams di Bottas che, poverino, tentava di sorpassarlo. Passeggiata forzata ai box anche per Felipe Massa, all’ultima gara della carriera in Ferrari, reo di aver toccato con tutte e quattro le ruote le righe della pista (troppo fiscali i commissari) e giunto in settima posizione. Ottima prestazione di Button che chiude quarto con la McLaren ma soprattutto dopo esser partito dalla settima fila in griglia. Pessimo ancora Heikki Kovalainen, tredicesimo con la Lotus ed apparso di nuovo inadeguato, lento ed impacciato, a confermare la pessima scelta del team per sostituire Raikkonen nelle ultime due corse. Lotus negativa anche con Grosjean a cui dopo pochi giri va in pappa il motore costringendo il francese al ritiro anticipato.

La classifica finale del campionato piloti è quasi imbarazzante: Vettel chiude a 397 punti, 155 in più di Alonso che termina a quota 242. Staccati Webber a 199 ed Hamilton a 189. Nella coppa costruttori, dominio della Red Bull (596punti), poi Mercedes 360 e Ferrari 354. La Formula 1 torna a metà marzo, col ritorno ai motori turbo e la sensazione che le vetture partano tutte da zero. Sarà davvero così? Attendiamo la primavera e sarà di nuovo Formula 1.

Marco Milan

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