Calcio, playoff mondiali: la Francia ribalta l’Ucraina, Ibra-Ronaldo 2-3, nessuna sorpresa dalle altre sfide

31 su 32, o più corretto sarebbe dire 31,5 su 32. Manca solo una squadra da iscrivere al lotto delle partecipanti al prossimo campionato del mondo, ma almeno a matita si può già appuntare il nome dell’Uruguay, forte del 5-0 della settimana scorsa in casa della povera Giordania.

Per il resto, tutto è stato già definito. Nella zona Europea non c’è stata nessuna sorpresa, ma una grossa impresa, quella della Francia che ha rimontato lo 0-2 patito in Ucraina, ribaltando la situazione a suo favore grazie ad un netto e perentorio 3-0 firmato da Sakho (doppietta) e Benzema. Troppo rinunciataria la nazionale sovietica, tanto cattiva nella gara di andata, quanto rassegnata nella sfida di Parigi dove è sembrata scendere in campo come vittima sacrificale della famelica Francia. Sospiro di sollievo per Deschamps dopo la grande paura (e le grandi critiche) di Kiev. Qualcuno ha ostentato dubbi circa il secondo gol dei transalpini, firmato da Karim Benzema in evidente posizione di fuorigioco; giusto, ma ad onor del vero c’è da dire che una manciata di minuti prima della contestata rete, al centravanti del Real Madrid ne era stata annullata una regolarissima. Insomma nessun complotto pro Francia, semplicemente incapacità di un disastroso guardalinee. Spettacolare la sfida di Stoccolma fra Svezia e Portogallo, o meglio, spettacolare la sfida fra Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo che si sono dati battaglia a suon di giocate e soprattutto di gol. Alla fine l’ha spuntata l’asso portoghese, autore di tutte e tre le reti dei lusitani, intervallate dalle due del bomber svedese, cui non è bastato caricarsi sulle possenti spalle la propria nazionale, di livello altamente inferiore a quella portoghese. Dispiace non vedere Ibrahimovic al mondiale, così come sarebbe dispiaciuto non vedere Ronaldo, ma le discutibili regole FIFA così vogliono, a quanto pare meglio ammirare Corea del Sud ed Honduras. Resta comunque negli occhi degli appassionati la straripante forza d’urto di Cristiano Ronaldo che quasi da solo ha abbattuto la difesa scandinava con tre reti da vedere e rivedere. Tutto facile, invece, per Grecia e Croazia, qualificate alla rassegna mondiale a spese rispettivamente di Romania ed Islanda. Gli ellenici, forti del 3-1 casalingo dell’anadata, sono andati in vantaggio a Bucarest grazie al solito Mitroglu, accogliendo poi con un sorriso il pareggio rumeno, gottenuto grazie alla fantozziana autorete del romanista Torosidis, un gesto a cui la Gialappa’s Band potrebbe dedicare un’intera trasmissione. In Croazia c’è stato poco da dire, il 2-0 finale per gli uomini di Stimac racchiude totalmente le differenze fra le due nazionali, nonostante l’Islanda torni a casa a testa alta per aver raggiunto il punto più alto della sua storia regalandosi la possibilità di accedere al mondiale, e per essersi comportata ottimamente nello spareggio contro una formazione più forte, bloccata sullo 0-0 a Reykjavik. Nessuna sorpresa anche in Africa dove a qualificarsi sono state le stesse cinque nazionali che presero parte al mondiale del 2010 (Sud Africa escluso, qualificato quattro anni fa in sovrannumero in quanto padrone di casa). La qualificazione più sofferta è stata quella dell’Algeria che ha rimontato il 3-2 rimediato all’andata in Burkina Faso e vincendo per 1-0 non con poche sofferenze. Nessun brivido o quasi per il Ghana che la stozza contro l’Egitto se l’era guadagnata in casa sommergendo i faraoni con sei reti; ininfluente pertanto la vittoria egiziana di ieri per 2-1 che porta in ogni caso i ghanesi di Kevin Prince Boateng (autore del gol dei centroafricani) a disputare il terzo mondiale consecutivo. Avanti anche la Costa d’Avorio a cui è bastato l’1-1 in Senegal per qualificarsi dopo il successo casalingo per 3-1. Passeggiata di salute per la Nigeria campione d’Africa in carica, vittoriosa contro l’Etiopia sia all’andata che al ritorno. Show del Camerun, infine, contro la Tunisia, rasa al suolo da un perentorio 4-1 dei Leoni Indomabili dopo lo 0-0 di Tunisi. Detto del ritorno ancora da disputarsi fra Uruguay e Giordania, nell’altro spareggio intercontinentale fa festa il Messico contro la Nuova Zelanda già abbattuta a Città del Messico per 5-1 e sonoramente bastonata anche in Oceania per 4-2. Dopo aver fallito l’accesso ad Italia ’90 (peraltro per esclusione forzata da parte della FIFA) i messicani hanno da allora sempre raggiunto la fase finale del campionato del mondo.

Il prossimo 6 dicembre andrà di scena a Bahia il sorteggio degli otto gironi. Il mondiale, insomma, è davvero alle porte.

di Marco Milan 

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