Premier League. Mini fuga dell’Arsenal. City a valanga, bene anche lo United. Crollo esterno per il Chelsea di Mou

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Turno di campionato dalle grandi firme in questo inizio novembre in Inghilterra. Le classiche atmosfere da cielo bianco, freddo e pioggerellina hanno fatto da contorno in perfetto stile british ad una giornata che ha visto ancora tante emozioni nel campionato che non ti delude e non ti annoia mai. Non ci si è annoiati sicuramente al  St’ James Park, dove il New Castle ha prima resistito agli attacchi della corazzata blue di Mourinho, e poi nel secondo tempo ha saputo regolare il Chelsea con il gol di Gouffran abile a sfruttare il perfetto calcio da fermo del solito piede vellutato di Cabayè e chiudere i conti sul due a zero con Remy sul finire dei novanta minuti. Neo non da poco conto sulla partita è stata la decisione della direzione di gara,  il portoghese avrà di che recriminare (rigore netto sull’1-0 non visto da Mason) senza però negare i complimenti al collega tecnico dei magpies Allan Pardew, capace di gestire al meglio una partita che alla fine ha dato pieno merito ai vincitori.

Con la testa proiettata al match della giornata in programma nel pomeriggio inoltrato di sabato, le attenzioni si sono fermate prima sulle due squadre di Manchester, accumunate come sempre da destini molto simili in questi ultimi anni.  Stavolta il must era quello di risalire la classifica, l’onore e di tornare a incutere timore agli avversari. Esame pienamente superato da Moyes e dal Manchester United, autorevole vincitore a Craven Cottage sul campo del Fulham. La scelta dell’aggettivo autorevole non è casuale, a sottolineare proprio il cambio di mentalità finalmente mostrato dai Red Devils, scesi in campo nuovamente con il piglio della squadra campione d’Inghilterra in carica, abile a proporsi subito padrona del gioco e a chiudere il match già dopo ventidue minuti con il tris firmato da Valencia, Van Persie (miglior realizzatore olandese nella storia della premier, superando Hasselbaink) e Rooney, lasciando a Kacaniklic la gioia solo del gol della bandiera a mezz’ora dalla fine. Quarto risultato utile consecutivo per lo United, rilanciato al difficile inseguimento dei posti d’oro della classifica. Pienissimi voti anche per il City che non si è limitato a svolgere il suo compito, ma ha voluto addirittura strafare nella sua festa del gol, rifilandone sette al malcapitato Norwich City, che ha assistito impotente alla gioia di quasi tutti gli undici schierati in campo. Soddisfazioni personali da dividere da Silva a Dzeko, da Aguero  Tourè, da Negredo a Nastasic e all’intruso di turno Johnson, avversario che però si è preso la responsabilità e l’onere di aprire le danze per la squadra avversaria, infilando il proprio portiere dopo soli sedici minuti di resistenza ospite.

Dopo gli scoppiettanti ritorni delle compagini di Manchester a fare da antipasto alla portata principale, i palati sopraffini hanno avuto finalmente la propria porzione del big match che tutti attendevano all’Emirates Stadium, indirizzo di domicilio della capolista Arsenal perfetta padrona di casa, dei Reds di Liverpool. Gli assalti di Gerrad, Suarez e Sturridge, sono stati cortesemente rimandati al mittente e come un ospite che dopo un po’ non è più gradito, i pensieri di gloria e gli attacchi del Liverpool, hanno ripreso mestamente la gara di casa. Ovviamente a mettere la firma e lo zampino nel due a zero secco finale, ci hanno pensato i maghi del centro campo londinese, prima con Cazorla e poi a chiudere con Ramsey. La vittoria dei Gunners, segna così la prima vera fuga di questa stagione, vedendo l’Arsenal da solo in testa e imbattuto da dieci giornate con cinque punti di vantaggio sulla coppia Chelsea-Liverpool, rimaste seconde dopo il pareggio esterno del Tottenham di domenica contro l’Everton, sfida che poteva sancire il secondo posto per una delle due ma che alla fine ha regalato soltanto reti bianche.

Pari, anche se in esterna anche per il Southampton, bloccato sul sempre difficile Britannia Stadium dello Stoke City (dove si è assistito al gol dalla propria area del portiere dello Stoke, Begovic, dopo soli 14 secondi di gioco), ma sempre in serie utile in questo sorprendente inizio. Vittorie importanti per l’Hull City sul Sunderland, e del WBA sul Palace. Sunderland e Crystal Palace cominciano a vedere il treno della Premier allontanarsi già troppo velocemente. Pareggio invece indolore e senza gol ed emozioni tra West Ham e Aston Villa, con le due squadre troppo timide a tenersi a galla in zone semi tranquille di classifica.

Ultimo risultato anche in ordine di tempo è stato l’attesissimo derby di Galles, tra il Cardiff City e vicini che non vorresti mai dello Swansea City. La squadra di casa, the bluebirds, sono stati rapaci predatori dei cigni e hanno conquistato uno dei derby più attesi di tutta la stagione grazie al gol di Caulker, regalandosi il sorpasso in classifica, e il primato di una nazione che per un giorno intero si è fermata a vivere intensamente una partita che aspettava da tanto, troppo tempo.

Il dieci di novembre, nel prossimo turno, l’Arsenal capolista farà visita al proprio incubo peggiore, al teatro dei sogni, o degli incubi per Venger. Sarà la definitiva consacrazione della capolista? O il Manchester United si ricorderà degli otto gol rifilati non più di due anni fa ai gunners?

Francesco Proietti 

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