Tennis, Atp. Del Potro ancora mattatore a Basilea, Youzhny vince a Valencia contro Ferrer

Un anno fa avevamo assistito allo stesso torneo, con gli stessi finalisti; oggi in tanti aspettavano un finale completamente diverso ed invece la formula è risultata sempre la stessa. Il cinque volte campione dell’Indoor di Basilea, Roger Federer, non è riuscito a confermare la voglia di vincere nella sua terra natale, su quella terra che l’ha visto dapprima raccattapalle e poi trionfatore. Se Paganini non ripete, non è dello stesso avviso Juan Martin del Potro che ha fatto aggiornare l’albo d’oro dello Swiss Indoors Basel, ATP 500, inserendo per la seconda volta consecutiva il suo nome tra i vincitori. Con due ore e ventuno minuti si è esaurito un match di alta qualità che si è chiuso con il risultato di 2 set ad 1, 7-6, 2-6, 6-4; l’argentino ha strappato il trofeo al padrone di casa che ne è uscito amaramente sconfitto; quest’ultimo ha rimandato la qualificazione al Barclays che nel caso di vittoria sarebbe stata invece immediata. Mentre del Potro aveva già la certezza di prender parte al torneo dei migliori otto, Federer deve ora riuscire a battere Anderson o Youzhny nel secondo turno del BNP Paribas Masters di Parigi per qualificarsi per la dodicesima volta consecutiva.

L’altro torneo conclusosi ieri è stato il Valencia Open 500, Indoor hard, che ha cambiato dal 2009 sia il periodo di svolgimento, spostandosi dalla primavera all’autunno, sia il tipo di superficie, passando dalla terra battuta al cemento. Da quando è avvenuto questo cambiamento il mattatore dell’evento è senza dubbio David Ferrer, che ha vinto due volte su cinque; l’ultima di queste fu proprio lo scorso anno battendo in finale Dolgopolov in tre set. Avendo già conquistato da tempo il suo ingresso per il “main event” di novembre, e dopo aver ceduto nella finale di Stoccolma sotto i colpi del giovane talento Grigor Dimitrov, “Ferru”, come lo chiamano i suoi amici più stretti, ha perso di nuovo in una finale. L’avversario di questa volta è stato Mikhail Youzhny, che si era distino dapprima in semifinale per un gioco molto efficace e pulito battendo Tursunov in due set, e sempre in due set, si è esaltato ed ha portato a casa un prestigioso risultato proprio contro lo spagnolo che invece era favorito oltre che dai bookmkers, anche dal calore del pubblico di casa. La sentenza è stata chiara, 6-3, 7-5, e il russo, che aveva disputato la finale nel 2009 contro Murray perdendola e fermandosi al secondo posto, questa volta ha scalato il tabellone riuscendo ad imporsi.

di Marco D’Urso

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