Moto Gp, Motegi. Lorenzo vince in Giappone. Il mondiale è rimandato a Valencia

Tiene accesa la speranza il campione del mondo della Yamaha. Jorge Lorenzo si aggiudica la manche del Giappone, fa pole position in prova e primo posto in gara e porta il discorso mondiale all’ultima corsa di Valencia. Marq Marquez non è infatti sembrato irresistibile a Motegi, impegnato probabilmente a mantenere il suo vantaggio in classifica, non rischia per ottenere la prima posizione in pista ma cerca di rimanere più vicino possibile a Lorenzo, non riuscendo mai a tentare il sorpasso e rischiando in un paio di occasioni andando lungo in curva.

Il giovane talento della Honda porta a casa però un ottimo secondo posto che, d’altronde, quando non si vince resta il miglior risultato possibile. Si riducono quindi i punti di vantaggio per Marquez, soltanto tredici, e davvero avvincenti si fanno le aspettative per l’ultima corsa. Dopo diciotto gare infatti il mondiale sarà interamente giocato all’ultima manche dove sarà vietato sbagliare. Per il giovane spagnolo basterà arrivare tra i primi quattro, anche con Lorenzo primo, affinché si possa laureare campione del mondo. Non sembra una missione così complicata questa per Marquez che in stagione è praticamente sempre salito sul podio, ma di certo non saranno poche le pressioni da gestire per un pilota che, non scordiamolo, ha solo venti anni e rischia seriamente di diventare campione del mondo alla sua prima esperienza in MotoGP, polverizzando in questo modo tutti i record.

Di sicuro decisiva per le sorti del mondiale è stata la corsa di Phillip Island, dove Marquez arrivava con ben quaranta punti di vantaggio su Lorenzo più che dimezzati dalla direzione gara. Ma se il campionato è ancora aperto va dato il giusto merito ad Jorge Lorenzo che nonostante una moto palesemente inferiore alla Honda, ha cercato fino alla fine di mettere i bastoni tra le ruote del connazionale, e chissà che a conti fatti la sua tenacia non lo premi. Terzo a Motegi ancora una volta Dani Pedrosa. Il pilota di Repsol Honda ammette “non è stata la mia migliore gara, facevo molta fatica a rimanere alle spalle di questi due”, ponendo egli stesso una demarcazione ideale con Lorenzo e Marquez, lasciando quasi intendere che loro due in realtà sono di un altro pianeta, almeno per questa corsa. Grandissima delusione per Valentino Rossi che, complice una complicata partenza di Marquez, si trova in seconda posizione dopo il via a tallonare o a coprire le spalle del compagno di squadra. Ma due errori consecutivi alla curva undici del circuito lo relegano in dodicesima posizione. “Dopo di che ho cercato di fare il massimo, il mio passo era abbastanza buono e penso che sarei potuto arrivare quarto”. Queste le dichiarazioni del campione di Tavullia a fine gara che non può che essere amareggiato per un’altra prova non degna della sua fama, chiuderà infatti sesto.

Per un Valentino Rossi che rimanda inesorabilmente le sue speranze di gloria al prossimo anno, ci sono ancora due piloti che, come in un antico duello, si daranno battaglia sul circuito di Valencia, determinatissimo Lorenzo e sregolato, nonché in vantaggio ai punti,  Marquez. C’è spazio soltanto per un vincitore, tutto da scoprire domenica 10 novembre in un’ultima corsa che si appresta ad essere leggendaria.

di Andrea Lorenzini

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