Serie A. La Roma vola a +5 su Juventus e Napoli, per i bianconeri brutta sconfitta sul campo della Fiorentina

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di Giovanni Fabbri

La copertina dell’ottava giornata di campionato non può che essere riservata alla Roma di Rudi Garcia. Venerdì all’Olimpico i giallorossi hanno battuto anche il Napoli centrando l’ottavo successo in altrettante partite. Dopo le gare di questo fine settimana i capitolini sono la miglior difesa e l’unica squadra a punteggio pieno del vecchio continente, statistiche impressionanti che per il momento consegnano alla Roma la palma di miglior squadra d’Europa.

La partita di venerdì ha messo in evidenza la solidità difensiva degli uomini di Garcia in una giornata in cui i suoi uomini offensivi più importanti non sono stati brillantissimi o sono stati costretti a lasciare il campo per infortunio. Al resto ha pensato il piede destro di Miralem Pjanic che, approfittando dell’assenza del capitano, ha prima trasformato uno straordinario calcio di punizione e poi battuto in maniera magistrale il calcio di rigore della sicurezza. La vittoria contro il Napoli e la sconfitta della Juventus di ieri pomeriggio a Firenze permettono alla Roma di incrementare il suo vantaggio in classifica sulle due squadre favorite per la vittoria dello scudetto, 5 punti di vantaggio cominciano ad essere un divario importante e nella capitale più di qualcuno comincia a sognare un traguardo diverso dalla semplice qualificazione alla Champions League.

Rafa Benitez ha invece avuto l’ennesima dimostrazione che nelle partite contro avversari di livello il peso offensivo della sua squadra senza Higuain diventa quasi inesistente. Nel primo tempo contro i giallorossi il Napoli è riuscito ad arrivare un paio di volte davanti alla porta di De Sanctis, ma né Pandev, né Insigne sono in grado di finalizzare l’azione come il fuoriclasse argentino. La sensazione è che senza Higuain il Napoli non sia in grado di mantenere il passo necessario per centrare la vittoria del campiomato. La Juventus incassa quattro reti dalla Fiorentina di Vincenzo Montella, è la prima volta che accade da quando Antonio Conte siede sulla panchina bianconera, dimostrazione del fatto che quest’anno la difesa dei campioni d’Italia è tutt’altro che insuperabile. Quello che al momento manca è la grande aggressività e la maniacale attenzione in tutte le fasi della partita, marchio di fabbrica juventino di queste ultime due stagioni. Così se per martedì, giorno della partita di Champions contro l’Olympique Marsiglia, Benitez deve sperare di avere un Higuain vicino all’ottimale forma fisica, Conte deve riuscire a far sì che per la partita contro il Real Madrid i suoi ritrovino quello spirito di sacrificio che li aveva portati ad essere una squadra praticamente imbattibile.

Voglia di sacrificarsi che non manca invece alla Fiorentina di Vincenzo Montella. Nella gara contro i campioni d’Italia i viola hanno confermato di essere un’ottima squadra e hanno dimostrato di avere anche un grande carattere. Non è mai facile rimontare due gol di svantaggio all’intervallo, ancor più difficile è quando di fronte ti trovi Pirlo e compagni, ma se in squadra hai un giocatore che si chiama Giuseppe Rossi tutto è possibile. Dopo un primo tempo piuttosto incolore in cui non sembrava essere al meglio, Pepito ha preso per mano la squadra e con una fantastica tripletta ha permesso ai viola di rimontare e conquistare tre punti fondamentali. Fiorentina quinta in classifica a 15 punti insieme all’Inter che nel posticipo ha pareggiato 3-3 contro il Torino in una partita a dir poco rocambolesca. In 10 per quasi 90 minuti, i nerazzurri sono riusciti a rimontare un gol di svantaggio e ribaltare la partita, nei minuti finali però una punizione di Bellomo ha regalato ai granata un pareggio tanto pirotecnico quanto inaspettato. Ossigeno per il Milan che nell’anticipo di sabato sera ha battuto 1-0 l’Udinese, decisivo Walter Birsa, fino a questo momento l’uomo più decisivo della stagione rossonera con due gol che hanno regalato ai suoi 6 punti degli 11 in classifica. Male la Lazio di Petkovic che perde per 2-1 sul campo dell’Atalanta. Il fatto che preoccupa maggiormente i tifosi biancocelesti non è la sconfitta, maturata su un campo difficile come quello di Bergamo, ma la mancanza di idee della squadra che non è mai riuscita a creare pericoli veramente importanti alla porta avversaria. Tante difficoltà anche per Chievo e Bologna che perdono rispettivamente sui campi di Genoa e Sassuolo, adesso le panchine di Sannino e Pioli cominciano ad essere veramente a rischio. Se i tecnici di Chievo e Bologna sono per ora solo a rischio, la Serie A ha invece salutato Maran. Per il tecnico del Catania fatale la sconfitta per 2 a 1 sul campo del Cagliari, al suo posto De Canio.

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