Basket, Serie A. Partono bene Siena e Roma, crolla l’Olimpia Milano

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Dopo un’estate trascorsa a palpitare per la spedizione azzurra agli sfortunati Europei di Slovenia, dopo aver salutato Gigi Datome, partente alla volta del mondo dorato dell’Nba, nella giornata di ieri si è dato il bentornato al campionato di Serie di A Basket.

Le finaliste – Avevamo lasciato Siena e Roma a giocarsi lo scudetto e avevamo salutato in Gara 5 al Palatiziano di Roma, la vecchia-nuova Montepaschi festeggiare l’ennesimo scudetto. Abbiamo ritrovato le due compagini che avevano battagliato in finale playoff, entrambe vittoriose in questo debutto, ma entrambe si sono presentate al via con profondi cambiamenti. Siena è ogni anno sul ciglio di una rivoluzione, i cambiamenti ormai sono all’ordine del giorno. Ecco quindi Marco Crespi al posto di Luca Banchi; tanti nuovi come Erick Green, Josh Carter, Spencer Nelson, qualche volto vecchio, ma di straordinaria importanza, come Daniel Hackett, il faro della squadra, e la bandiera storica Tomas Ress; tanti ovviamente anche i saluti come quello di David Moss e Carraretto. Nonostante l’ennesima rivoluzione è comunque già arrivata l’ennesima vittoria: la Supercoppa contro la Cimberio Varese. Vincere aiuta a vincere e così ieri per Siena non ci sono stati problemi per battere la Vanoli Cremona per 97 a 82. Bene Carter, 18 punti, ma soprattutto Kim English (ex Pistons), che ha chiuso con 22 punti realizzati.
Dici Pistons, dici Datome, dici Virtus Roma. L’Acea non è stata da meno, rispetto a Siena, in quanto a cambiamenti. Oltre a Datome hanno salutato il tecnico Marco Calvani e Lawal. Come coach è arrivato Luca Dalmonte, per sostituire Lawal è arrivato Mbakwe e per l’ingrato compito di sostituire Gigi Datome, Quinton Hosley. Per puntellare la rosa anche Eziukwu, Riccardo Moraschini ed è tornato a casa base anche il classe 1977 Alex Righetti. Con queste premesse la partenza dei finalisti degli ultimi playoff non poteva che essere buona, e così è stato (anche se con qualche difficoltà). I capitolini si sono, infatti, imposti al PalaSavelli battendo una combattiva e mai doma Montegranaro. I padroni di casa sono stati piegati solo nella volata finale per 78 a 75. Bene Hosley  con 19 punti e Phil Goss con 17. Per i padroni di casa non sono bastati i 21 di Mayo e i 18 di Sakic.

Ma non tutte le big hanno risposto presente come hanno fatto Roma e Siena. Nel primo pomeriggio di Serie A è infatti caduta una delle favorite per la vittoria finale, quella che sembra essere un’eterna incompiuta. L’Olimpia Milano, guidata dal tecnico campione d’Italia in carica, Banchi, e capitanata dalla stella Gentile (7 punti e espulsione nel finale per proteste), è crollata, per 88 a 80, in casa dell’Enel Brindisi. I problemi per Banchi, chiamato a cancellare il difficilissimo anno trascorso con Scariolo, non saranno pochi; la pressione della piazza affamata di vittoria di certo renderà tutto molto più difficile. Milano vuole tornare a sognare con l’Olimpia e questa partenza non aiuta. Ai lombardi non sono bastati i 29 punti di Langford e i 19 dell’ex senese Moss, per Brindisi il miglior marcatore in questa grandissima vittoria è Jerome Dyson con 18 punti.
Caduta eccellente anche quella della Dinamo Sassari. I sardi hanno lavorato bene sul mercato offrendo a Sacchetti una squadra che quest’anno può veramente lottare, oltre ai due Diener ci sono infatti tra gli altri Omar Thomas, Tony Easley e Linton Johnson. Nonostante questo alla prima è arrivata la sconfitta in casa della Granarolo Bologna. I bolognesi quest’anno hanno una squadra giovane ma molto interessante e il 98 a 88 con il quale è stata battuta Sassari è un ottimo inizio per migliorare la stagione passata. Mattatore della sfida Hardy con i suoi 24 punti.

Si conferma invece la Cimberio Varese. La dominatrice della scorsa regular season ha strapazzato Reggio Emilia imponendosi per 83 a 64. Anche Varese viene da un’estate di cambiamenti e sulla carta non sembra essere la stessa della scorsa stagione. In panchina non c’è più Vitucci che è tornato ad Avallino, sostituito da Fabrizio Frates. Non ci sono più neanche Mike Green e Bryant Dunston. Nonostante tutto però la partenza è di quelle che fa sperare, il tutto grazie ai 25 punti di Ebi Ere e ai 13 punti di Polonara. Domenica prossima è già tempo di derby contro l’Olimpia.

Le altre – Vittoria casalinga contro la neo promossa Pistoia per  Cantù. I lombardi si sono imposti per 87 a 77 grazie ai 25 punti di Joe Ragland, i 19 di Jenkins e i 15 di Aradori. Vittoria roboante quella di Caserta che in casa strapazza l’Umana Venezia. L’84 a 65 finale, frutto dei 17 punti e 7 rimbalzi di Cameron Moore e dei 15 di Chris Roberts, la dice tutta sull’andamento della partita. Parte malissimo Avellino che viene sconfitta in casa da Pesaro. Gli ospiti giocano una partita di tutto cuore e riescono a spuntarla nella volta finale per 77 a 80.

di Cristiano Checchi 

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