SBK. Sykes e Laverty vincono a Laguna Seca, 22 punti tra i due e due gare al termine

Terzultimo appuntamento del mondiale SuperBike è quello andato in scena ieri presso il leggendario circuito di Laguna Seca, California. Gara 1 e Gara 2, per la prima volta nel mondiale divise tra sabato e domenica notte (ora italiana), vinte rispettivamente da Sykes e Laverty.

Lo scossone al mondiale non c’è ancora stato, mancano due sole gare al termine e la classifica riserva sorprese ad ogni corsa con solo 22 punti a dividere il leader Tom Sykes dal secondo Eugene Laverty. Segue a solo un punto da Eugene, Sylvain Guintoli e più distaccato (42 punti) Marco Melandri.

Fatica il francese dell’aprilia: Guintoli leader del mondiale fino a Silverstone, dopo aver visto il sorpasso in classifica del numero 66 della Kawasaki, si lascia superare anche dal compagno di squadra. Laverty dimostra in tutte le gare di essere tra i più veloci in pista e dopo Laguna Seca è lui a candidarsi come “anti Sykes”  fino alla fine della stagione, sembra essere l’unico infatti in grado di mettere i bastoni nelle ruote della Kawasaki. Questo comporta anche un cambiamento interno in Aprilia che ora potrebbe decidere di puntare tutto sul pilota nord – irlandese, anche se la casa di Noale ha dimostrato anche ieri di non badare troppo agli ordini di scuderia, lasciando i suoi piloti liberi  di competere e rischiare ad ogni sorpasso. Senza calcoli alla mano: è questo lo spettacolo della SuperBike.

Lunghissima è Gara 1. Ventisei giri interrotti per ben due volte dalla bandiera rossa, caricano la corsa di tensione ed ansia. Per due volte, infatti, a scattare davanti a tutti  è l’Aprilia di Guintoli che sembra averne di più e prende un po’ di margine sugli inseguitori, ma come detto la bandiera rossa costringe tutti ai box e alla terza partenza il francese si ritrova quinto superato da tutti gli uomini classifica. Nella fase centrale della corsa Charles Davies sembra essere il più in forma di tutti, grande rimonta la sua che dalla quinta posizione si ritrova al comando dopo uno spettacolare sorpasso sul compagno di squadra Melandri proprio al mitico cavatappi. Tra i primi quattro che girano tutti più o meno con i stessi tempi, il più impiccato sembra proprio Marco Melandri con la sua BMW in difficoltà in entrata e uscita di curva. Sykes tallona da vicino il pilota italiano e quando mancano sei giri lo passa e mette nel mirino Davies, la voglia di vincere del numero 66 in pista è dominante e a due giri dalla fine regola definitivamente il pilota della BMW. Ultimo giro da cardiopalma con Marco Melandri che tenta il sorpasso sul compagno di squadra ma va lungo proprio all’ultima curva e perde la posizione, e il podio, anche a favore di Laverty.

Gara 2 sembra nuovamente essere un dominio della verdona numero 66, che scatta davanti a tutti al via e riesce a mettere un po’ di decimi fra se è gli inseguitori più pericolosi di giornata: Melandri, Laverty e Giugliano. Polverizzato Guintoli che finisce ancora in quinta posizione, mentre Gara 2 sembra essere la corsa di Davide Giugliano che sulla sua Aprilia RSV4 Factory rimonta superando Laverty e Melandri. Laguna Seca è inoltre uno dei circuiti più difficili del mondiale, con pochi punti dove poter tentare il sorpasso fatta eccezione per il cavatappi dalle “libere interpretazioni” di traiettoria, che però rimane spesso l’ultima carta da giocare per un pilota. La corsa è spettacolare con le traiettorie diverse di Giugliano e Sykes che si incrociano ad ogni curva. L’italiano tiene il passo della Kawasaki che frena forte in staccata, prova più volte a mettersi davanti ma alla fine sarà lui ad essere incalzato dall’Aprilia di Laverty che al penultimo giro passa anche l’inglese. Mentre Laverty si mette al comando e spinge sul gas dimostrando di averne di più degli altri, Sykes si innervosisce e subisce il sorpasso di Giugliano, gara davvero impeccabile la sua, e quello di Melandri che alla fine arriva sul podio e chiude terzo.

Seppur non dominando, nonostante la vittoria di Gara 1 e il quarto posto di Gara 2, é l’inglese della Kawasaki a uscire vincitore da Laguna Seca in ottica classifica. Il vantaggio non è così cospicuo ma neanche da buttar via, anzi 22 punti possono essere gestiti nelle ultime due gare ed è di sicuro lui l’uomo da battere. Appuntamento la prossima settimana  a Magny – Cours per il Gran Premio di Francia.

di Andrea Lorenzini

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