Roberto Vecchioni candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2013, bufala o verità?

di Azzurra Petrungaro

È ormai passata una settimana da quando un rapido tam tam ha trasmesso in rete la notizia: Roberto Vecchioni candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2013.

Immediata la reazione del cantante brianzolo, che ha affidato a Facebook il suo commento riguardo la questione: «Sono onorato, emozionato e sorpreso per questa nomination al Nobel per la Letteratura che va ben oltre qualsiasi aspettativa personale. Quando mi hanno avvisato pensavo a uno scherzo. Mi dicono che siano state considerate soprattutto le canzoni che quasi nessuno conosce, un lavoro di 50 anni sulle parole, la loro bellezza e sui sentimenti, nel tentativo di andare al di là del banale e dell’ovvio». Il post di Vecchioni prosegue, estendendo la sua considerazione all’intero panorama della musica leggera made in Italy: «Naturalmente ne sono felice, ma ancor di più sono felice che anche la canzone d’autore italiana sia riconosciuta come una forma d’arte con pari dignità di altre espressioni letterarie».

Peccato che i nomi dei candidati al Nobel siano coperti dalla massima riservatezza, che resta in vigore per ben cinquant’anni.

Tutto ha avuto inizio dall’articolo di Enrico Tiozzo, che dalle pagine del Corriere della Sera annuncia la candidatura di Vecchioni, assieme a quelle di Leonard Cohen e Bob Dylan. Tiozzo sostiene di averne la certezza poiché lui stesso sarebbe uno degli illustri professori di letteratura, cui l’Accademia Svedese si rivolge, per ottenere indicazioni circa i soggetti meritevoli del nostro Paese.

C’è da dedurre che se tutto ciò fosse vero, il nome di Vecchioni dovrebbe essere stato suggerito, verosimilmente, da Tiozzo stesso. Il Presidente del Pen Club, uno degli organi che effettuano tali segnalazioni da inviare agli accademici nordeuropei, è però di opinione diversa. Sebastiano Grasso infatti, sostiene che il giornalista del Corriere non sia nuovo a questo tipo di notizia e che ogni anno dà vita allo stesso articolo che, per via del suo contenuto, non è suscettibile di alcuna smentita.

La notizia del Nobel all’autore di “Samarcanda” sarebbe dunque una completa bufala? Il senso dell’articolo di Tiozzo risiederebbe dunque nella mera manovra pubblicitaria? Anche i più innocenti d’animo farebbe fatica a discostarsi da tale ipotesi, sapendo dell’uscita imminente del nuovo album di Vecchioni, prevista per il prossimo 8 ottobre.

Il 10 dicembre intanto scopriremo chi, in questo 2013, si sia meritato l’ambito riconoscimento. Quanto alla veridicità sulla candidatura del cantautore nostrano, per smentirla o confermarla, bisognerà attendere almeno il 2063.

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