Fiction dal mondo al Roma Fiction Fest

di Beatrice De Caro Carella

Si svolge in questi giorni a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica la 7ª edizione del Roma Fiction Fest, manifestazione di respiro internazionale dedicata al mondo delle serie TV. Numerosi gli appuntamenti da tenere a mente, ma tra le proposte si respira anche aria di revival, con qualche raffinato picco sci-fi, un paio di web-series, nuovi mystery dall’Inghilterra e l’usuale dimostrazione d’eccellenza dagli States.

Le proiezioni in Sala Petrassi sono iniziate Sabato 28 Settembre e proseguite la Domenica all’insegna delle proposte d’animazione per i più piccoli. Un incontro 3D tra passato e futuro che si consuma riesumando sempiterni miti anni ’80: dalla fuligginosa mascotte del carosello, il piccolo e nero Calimero, alla dolce Ape Maia, prossima a compiere i suoi 40 anni d’attività, senza farsi mancare neanche le Tartarughe Ninja, che perdono però la loro anima “artistica” per diventare semplicemente Leo, Ralph, Mickey e Donnie.

Per adolescenti, e tardo-tali, ritorno al futuro della ginnastica artistica con Ginnaste – Vite Parallele, in onda su MTV, mentre ha un sapore d’altri tempi la serie dal titolo Le Straordinarie avventure di Jules Verne che nonostante la grafica desta in noi più grandicelli qualche nostalgica reminiscenza, tra le avventure dell’Huckelberry Finn di Hanna & Barbera e quelle del giovane Indiana Jones di Spielberg. Gli amanti del fumetto mainstream e del genere action-movie potrebbero invece voler recuperare Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D, orgiastico impiego di risorse, firmato Joss Whedon (Buffy, Toy Story, Atlantis, Quella casa nel bosco); un’altra pietra a cementificare la politica Marvel-continuity degli ultimi anni (vedi i vari X-Men, Spiderman, Thor, The Avengers, Capitan America, Iron Man), che stranamente stavolta (sarà forse il formato 45 minuti) non annoia ma intrattiene.

Per chi abbia invece messo a dormire la sua anima infantile, i “da non perdere” arrivano da Lunedì 30 (giornata per la quale verrebbe di piantare una bella canadese).

Alle 16:00, omaggio a X-Files in Sala Petrassi in compagnia del veterano Frank Spotnitz. La masterclass, su genesi e sviluppi del cult fantascientifico anni ’90, è gratuita e aperta a tutti, e sarà preceduta dalla proiezione di due acclamati e controversi episodi scritti dallo stesso: due character study sul personaggio Dana Scully.

Alle 15:00 (se siete ubiqui e riuscite a teletrasportarvi in tempo per non perdervi X-Files), per il ciclo “Nordic Noon” va menzionata la proiezione al Teatro Studio del dano-svedese poliziesco Broen; se apprezzate, fermatevi anche per il fantascentifico Helden: potrebbero entrambi serbare atmosfere insolite, per una TV prolifica da poco esportata.

Alle 22:00, dulcis in fundo, vedetevi la visionaria Utopia, stavolta dal Regno Unito; una serie che potrebbe piacere ai cultori del graphic novel, sia contenuto, che per stile visivo, costruito su inquadrature icastiche e panoramiche dai colori freddi accesi che richiamano alla mente lo stile rinnovato d’un Dave Gibbons alla Watchman.

Alle 22:45, infine, se sopravvissuti alla maratona, potrete godervi l’anteprima del già discusso Les Revenants, la soap fantastique dalle atmosfere sospese tra uno Shyamalan e un Lynch, che ha esordito lo scorso anno su Canal+.

Per quanto riguarda le altre giornate, serial italiano a parte (più facile da recuperare in casa), vale la pena fare un salto l’1 Ottobre dopo le 22:00 per l’anteprima del soprannaturale Sleepy Hollow, new entry della FOX: da Irving a Tim Burton fino ad arrivare alla penna della squadra Kurzman-Orci (Hercules, Fringe, Transformers, The Island).  A seguire The Americans, un family in salsa espionage con protagonisti due infiltrati russi a Washington al tempo della guerra fredda: tra contrattempi familiari, ideali politici e un matrimonio di copertura che si va trasformando in qualcosa di più.

Il 2 Ottobre alle 16:00 sale sul palco Melissa Berstein produttrice di Breaking Bad. In anteprima la sua nuova Rectify. Obiettivo della Berstein: indagare le storie ai margini della società, facendo una TV indipendente capace comunque di coinvolgere le grandi masse. A seguire una masterclass sul tema.

La giornata si chiude con i pilot del contemporaneo The Newsroom dal genio della battuta brillante, Aron Sorkin, del curioso  nuovo drama Showtime Masters of Sex, su due coniugi pionieri degli studi sul sesso e il britannico The Fear, con Peter Mullan nei panni di un boss che, è stato detto, vive una detronizzazione morale affine a quella d’uno shakespeariano Re Lear.

In chiusura – se siete fuori dal mondo, vi siete persi il nostro articolo, non guardate Rai 2 o non avete tempo per le web-serie – torniamo a consigliarvi la visione di Una Mamma imperfetta, presentato Sabato: piccolo esempio riuscito di un prodotto relativamente low-budget, che tra tradizione e piccole innovazioni, si muove con grazia ed intelligenza all’interno del difficile contesto produttivo nostrano.

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