EuroBasket. Sfuma il sogno semifinale per l’Italia: la Lituania ci punisce nel quarto periodo

Sei minuti di follia. Sei minuti pesantissimi che difficilmente dimenticheremo. L’Italia ieri sera era chiamata alla sfida per certi versi impossibile: battere la fortissima Lituania per prendersi la semifinale dell’Europeo. Chiudere il terzo quarto sopra 58 a 57 l’aveva resa in un certo qual modo realizzabile. Invece dopo un parziale praticamente perfetto, il blackout: i punti dell’Italia restano 58 fino a quando, a 4 minuti dalla fine, Belinelli fa 2 su 2 dalla lunetta.

I quarti di finale sono finiti lì, la grande occasione sfumata per colpa di una difesa lituana diventata di un tratto ermetica e per un calo mentale, più che fisico, dei nostri. Alla fine poi il grande cuore azzurro aveva anche portato un sussulto d’orgoglio, con una mini rimonta che ci aveva riportati a un soffio dagli avversari. Ma dopo il 3 su 3 dalla lunetta di Gentile, la palla rubata da Cusin, dalla seguente rimessa, e la scivolata di Aradori nel tentativo di sfondare la difesa lituana per riportarci a un solo possesso di distanza, la partita ha assunto definitivamente i contorni della beffa e dell’occasione sprecata.

La sfida era difficile già di per se e, non potendo mancare il solito problemino fisico, il primo tempo Datome l’ha trascorso parlando troppo spesso con il medico, segnale che tutto sarebbe stato ancora più difficile. La partenza della Lituania è forte e l’Italia a fatica riesce a restar dietro di massimo 6 o 8 punti, il primo parziale si chiude infatti 22 a 15 per gli avversari. Alla fine del secondo quarto però oltre al solito cuore l’Italia affila le armi: rimonta e chiude sotto di un solo punto: 40-39. Poi il terzo quarto sembra dare la scossa definitiva, l’Italia vola sulle ali di Cinciarini ma lo sforzo non riesce a far seminare gli avversari che restano attaccati con Kalnietis e Pocius: l’Italia chiude avanti di uno. L’ultimo periodo è invece una sofferenza: 6 minuti, 0 punti e 5 palle perse. Al contrario i lituani tornano cecchini e volano a prendersi la semifinale grazie a punti pesanti di Kalnietis (17), Seibutis (17) e Pocius (11) chiudendo così 81 a 77. Ai nostri invece non sono bastati i 22 di Belinelli o i 15 di Gentile o i 10 di un Datome condizionato a inizio partita da un problema fisico; è mancato poi lo squalo Aradori che ha timbrato solo 6 punti e che si è macchiato di qualche lettura sbagliata in alcune importanti azioni (come il contropiede che poteva valere il meno 4 a 40 secondi dalla fine).

Per l’Italia resta la grande competizione disputata e un posto tra le prime otto d’Europa, adesso l’ultimo importante passo va fatto questo pomeriggio contro l’Ucraina per guadagnarsi un meritatissimo posto ai mondiali del 2014.

di Cristiano Checchi 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *