Giovani: “la preparazione e il coraggio, la vera differenza!”

di Eloisa De Felice

Skalka, Repubblica Ceca. 14-25 agosto. 30 giovani e 10 tutor. Come fa a nascere una farfalla bellissima da un bruco piuttosto brutto? Ci vuole una lunga e difficile preparazione. E stessa cosa è per i cuccioli di tutte le razze. Compresa quella umana. Stessa cosa è per ogni singolo individuo che da giovane diventa adulto. Butterfly Effect (http://butterfly.skalka22.net/home) il titolo del progetto.

Il percorso proposto, nato nell’ambito del programma europeo Youth in Action, a cura dell’EACEA – Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (http://eacea.ec.europa.eu/youth/), ha visto i suoi partecipanti, d’età compresa tra i 15 e i 40, intervenire da mezza Europa: Repubblica Ceca, Belgio, Ungheria, Germania, Spagna, Svizzera, Italia, Romania, Inghilterra ed Austria.

Il metodo usato quello della cosiddetta formazione non-formale e del lerning by doing. Oltre a quello del dialogo interpersonale e dello scambiarsi in modo vicendevole esperienze e competenze trasversali. Passando anche per la preziosissima risorsa del confronto multiculturale, multilinguistico e transazionale. La sfida non poteva che approdare con gran successo e soddisfazione di tutti.

Un percorso difficile, insidioso e pieno d’ostacoli appuntiti. Con la rilettura di alcuni miti greci e, quindi, del cosiddetto “viaggio dell’eroe” ciascuno s’è tramutato in un eroe: quello della propria vita, della propria avventura, della propria lotta, delle proprie paure, del proprio coraggio e infine della propria personale vittoria. “Sono un eroe e solo se lotto posso sperare di vincere!”, sorta di mantra dell’esperienza. Oltre al solito: “Senza niente, non viene niente!”

Ma non solo. Tantissime e svariate le attività, anche a livello pratico. Un “viaggio” dentro se stessi, anche tramite esperienze della lentezza e della semplicità della vita proposta dai ritmi della natura. E vere e proprie prove fisico-mentali, come quella del “solo”: ben 24 ore in cui si rimaneva completamente soli nella foresta, anche senza cibo e cellulare.

Ma il “viaggio” degli eroici partecipanti, in realtà, è appena iniziato. Con il ritorno in Patria, a casa, al proprio lavoro, ai propri amici e parenti, alle proprie quotidiane avventure e disavventure. Ma con un altro spirito. Un’altra preparazione. Un altro coraggio. Che vengono da dentro. Una cambiamento evidente, che fa la differenza.  La differenza, quella vera!

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