Eurobasket. L’Italia vince un solo incontro al torneo di Acropolis e perde anche Mancinelli

Per l’Italia di Pianigiani il tempo degli esperimenti e delle prove è finito, tra due giorni comincerà finalmente l’avventura continentale in Slovenia. Ma il bilancio delle amichevoli e soprattutto dell’ultimo torneo disputato ad Atene di certo non permette alla squadra e ai tifosi di essere fiduciosi in vista dell’Europeo.

Due sconfitte e una vittoria – Il bilancio della torneo di Acropolis è di due sconfitte e una vittoria. La prima sconfitta l’Italia l’ha rimediata contro la Lituania. È stata una sconfitta comunque preventivata, visto che la corazzata avversaria non aveva mai perso un incontro di preparazione. La partita è finita 79 a 63 denotando però i soliti problemi di distrazione che accompagnano le fasi d’attacco ma soprattutto di difesa italiane. Ad ogni modo la sfida contro la Lituania ha lasciato degli strascichi peggiori della sconfitta. L’ennesimo infortunio si è abbattuto, infatti, sulla spedizione azzurra, a lasciare il campo e poi definitivamente l’Europeo è stato il capitano Stefano Mancinelli, il quale però resterà in gruppo per essere comunque il capitano anche se non giocatore. Mancinelli si va così ad aggiungere alle gravi perdite di Hackett, Bargnani e del lungo degente Gallinari.

Nella seconda sfida del torneo gli azzurri hanno ritrovato almeno Gigi Datome, che aveva tenuto tutti col fiato sospeso infortunandosi il 19 agosto nella amichevole contro la Polonia. L’Italia così rinfrancata dal rientro dell’ex Acea Roma è riuscita a condurre un buon incontro contro la Bosnia Erzegovina, vincendolo per 73 a 62. La terza e ultima sfida è quella che ha invece ha visto l’Italia perdere nuovamente contro la Grecia, allenata dal coach Trinchieri, ex di Cantù. Gli ellenici hanno rotto l’equilibrio già verso la fine del primo quarto, lasciando poco spazio all’Italia. Belinelli e Melli hanno provato a far riavvicinare l’Italia ma non c’è stato verso, la stanchezza e i soliti continui errori di distrazioni e le note ingenuità hanno permesso alla Grecia di tenere a distanza gli avversari chiudendo per 79 e 65.

Prospettive – Con tutti gli effettivi a disposizione questo in Slovenia sarebbe potuto essere un Europeo interessante per l’Italia. Cause di forza maggiore costringeranno l’Italia a giocarsi la carte per andare alle Olimpiadi in condizioni difficili anche dal punto di vista psicologico, non solo tecnico. Bargnani era una sicurezza non solo tecnica ma anche mentale per il resto della squadra, come lui Hackett e ovviamente il capitano Mancinelli. Speriamo che proprio la scelta di tenerlo, il capitano con il gruppo, sia utile per creare quello spirito di squadra e d’unità d’intenti  fondamentale per sopperire alle mancanze e alle difficoltà tecniche.

di Cristiano Checchi 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *