Serie A. Via al campionato: nell’anticipo crolla il Milan. Ok Inter, Roma e Lazio. Trionfo Napoli

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Dopo tante chiacchiere è stato finalmente il campo a parlare. La prima giornata di campionato ha portato poche sorprese e tante conferme. La sorpresa, forse l’unica, è arrivata da Verona dove il “nuovo” (molto più simile al vecchio) Milan di Allegri è naufragato in quella che per i giornalisti è facilissimo continuare a chiamare “fatal Verona”: il gol di Poli non è bastato a fermare gli scaligeri, la doppietta dell’highlander Luca Toni ha regalato la prima gioia ai veronesi dopo anni di inferno in B e in Lega Pro. Sul Milan poco da dire, visto anche quanto poco mostrato in campo dalla squadra che ora è chiamata già al primo dentro o fuori della stagione contro il Psv.

Il Milan ha aperto la prima giornata, la Fiorentina la chiuderà questa sera contro il Catania. In mezzo è arrivata la difficile vittoria (più per le condizioni climatiche che per altro) della Juventus a Genova. Il comodo tap-in è di Tevez, il quale nonostante lo scetticismo che gli aleggia intorno è arrivato al secondo gol in due gare ufficiali (suo il terzo gol in Supercoppa). La Juve è la solita macchina da guerra, unita, compatta e con le idee chiare. Seguendo l’ordine di orario della prima giornata si arriva alla bella vittoria dell’Inter di Mazzarri nell’anticipo delle 18. A San Siro la vittoria stava diventando quasi un tabù anche se la sfida contro il Genoa non era certo proibitiva, la vittoria è importante visto che nelle prime uscite la fatica è doppia e in più la squadra è ancora in via di costruzione. Ci ha pensato Nagatomo a togliere le castagne dal fuoco; il gol è un assaggio dell’Inter alla Mazzarri: cross dell’esterno di destra e gol di quello di sinistra, una piccola vittoria per il tecnico toscano. Il Genoa è stata poca cosa e alla fine Palacio sull’assist di Guarin ha battuto comodamente il povero Perin per il 2 a 0.

Messi da parte gli anticipi il grosso della prima giornata è scesa in campo alle 20 e 45. A svettare per curiosità c’è stato il Napoli di Benitiz. Gli azzurri sono quelli che hanno più impressionato e hanno asfaltato il Bologna, vera e propria vittima sacrificale, per 3 a 0. Se il buongiorno si vede dal mattino il primo gol, seppur facilissimo, è di buon auspicio. Il primo marcatore del nuovo Napoli è, infatti, proprio di un nuovo arrivato. Callejon, scommessa del mercato napoletano, ha regalato la prima esplosione al San Paolo. Il secondo e il terzo gol sono invece di uno della vecchia guardia: il solito Marek Hamsik ha ricominciato il campionato da dove aveva finito. Il Napoli vola, gli va dietro (con le opportune proporzioni) la nuova Roma di Garcia. I giallorossi s’impongono senza mai soffrire sul campo del Livorno, che se resterà quello visto ieri sera rischia di non raccogliere molti punti nella difficile corsa alla salvezza. Bisogna sempre fare le dovute proporzioni, ma la Roma ha mostrato un’idea di gioco, buoni spunti e buone occasioni. Il gol del vantaggio è un siluro di De Rossi da 25 metri, l’esplosione della panchina (il quasi inglese Lamela compreso) la dice tutta sull’importanza del gol che forse può cambiare la storia del giocatore con la sua squadra. Il raddoppio è di Florenzi, appare però chiaro che per valutare la nuova Roma servono test più probanti. Vola anche la Lazio nella sfida casalinga contro l’Udinese. A fronte di un’ora di dominio gli uomini di Petkovic hanno rischiato nel finale di vedere sfumare il doppio vantaggio, è stato l’errore di Zielinski a lasciare tutto invariato. Petkovic era chiamato a rimediare alla figuraccia contro la Juventus e l’aver messo Gonzales al posto di Ledesma è la chiara dimostrazione di aver capito la lezione. Una Lazio più compatta ci ha messo poco a regolare un’ancora fragile Udinese: euro gol di Hernanes e rigore di Candreva. Poi Muriel ha accorciato e il già citato grossolano errore di Zielinski. Nota per Klose: il tedesco si è guadagnato il rigore del 2 a 0 ma, come contro la Juve, anche contro l’Udinese il cecchino di solito infallibile ha sbagliato un gol già fatto. Piccolo campanello d’allarme o solo normale appannamento dovuto alla pausa estiva?

Buona la prima anche per il solito bel Cagliari di Ivo Pulga. Al Nereo Rocco di Trieste il Cagliari ha piegato l’Atalanta, il punteggio finale di 2 a 1 premia giustamente i rossoblù. A passare in vantaggio era stata però l’Atalanta con la rete di Stendardo, il pareggio è stato di uno di quelli che dato per certo partente alla fine è rimasto a casa. Nainggolan ha aperto il piattone sull’assist di Sau pareggiando i conti. Gioia immensa è invece quella che deve aver provato il giovane Cabrera alla sua prima rete in A. Bene anche il Torino di Ventura che ha regolato il timido Sassuolo per 2 a 0, le reti sono tutte di ex romanisti. Prima Brighi che sullo scarico indietro di Immobile ha fatto partire un diagonale in rete, poi il classico gol di Cerci. Il pupillo di Ventura da destra è rientrato sul sinistro spedendo il pallone nell’angolino lontano. L’unico pareggio arriva dal Tardini di Parma, dove i padroni di casa hanno dato il via al campionato del centenario della squadra. Occhi puntati su Antonio Cassano, ovviamente. Alla fine hanno prevalso portieri e difese nonostante le molte occasioni da gol.

 di Cristiano Checchi

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