Tennis. Atp di Montreal: Nadal mostruoso, niente da fare per Raonic

Il 10 agosto sotto il cielo di Montreal è stata una grande notte di stelle. Rafa Nadal esce vittorioso dallo scontro contro Novak Djokovic, la semifinale si è conclusa al tie break al terzo set, dove il numero 1 del circuito, ha avuto paura per la prima volta durante tutto il torneo, risultato impietoso in favore dello spagnolo, 7 a 2. Il maiorchino approda così alla finale e vi trova il pupillo di casa, il canadese Raonic, solo 23 anni per l’astro nascente del tennis mondiale, grande promessa insieme al giovane polacco Janowicz, battuto al terzo turno proprio da Nadal. Il canadese è dotato di un servizio spaventoso ed è giunto sino alla finale giocando senza timore, soprattutto contro Del Potro, testa di serie numero 7.

LA FINALE DI OGGI – La differenza tra i due finalisti è però abissale, data soprattutto dall’esperienza sul campo e diviene incolmabile quando Nadal sfoggia la sua condizione fisica migliore. Il sevizio del canadese non è abbastanza e quando lo scambio supera i 3, 4 colpi Raonic va subito in difficoltà. Tanto lavoro da fare per Ivan Luijbic, uno dei consigli del coach  deve essere stato quello di adottare una tattica super aggressiva, proprio perché cercare lo scambio con Nadal sarebbe stato masochismo puro. Raonic ci prova e rischia, sbagliando molto. Il primo set si conclude 6 a 2 in favore di Nadal. Il secondo set inizia nel peggior modo possibile per il giovane canadese, troppo lento sulle gambe e la sua arma più potente, il servizio, non va a segno, è proprio un doppio fallo a concedere il break a Nadal. E’ una dura lezione per il giovane tennista canadese, nel terzo game del secondo set in vantaggio per 0-40, Raonic si fa recuperare, gettando 3 occasioni per tornare in partita. Il giovane Milos Raonic ha già conquistato molti piccoli fan che hanno subito visto in lui il loro idolo, ma il sogno canadese si infrange contro l’impietoso Nadal, la finale termina dopo un’ora di gioco, 6-2, 6-2 in favore del maiorchino; Raonic perde lo scontro ma conquista comunque la top ten del ranking ATP e impara molto da questo match, dopo aver affrontato una leggenda del tennis. Per lo spagnolo quella che doveva essere una stagione di transizione rischia di diventare una delle migliori per i risultati ottenuti, quello vinto oggi è infatti il quarto mille e l’ottavo torneo stagionale, non male per uno che più o meno un anno fa non sapeva quando sarebbe tornato a calcare i campi.

di Lorenzo Centioni 

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