Nuoto. Mondiali di Barcellona: Grimaldi d’oro, doppio argento per la Cagnotto

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Un oro e due argenti, tutti a firma rosa. Questo il bottino degli azzurri al termine della prima settimana dei Mondiali di nuoto di Barcellona in attesa delle gare in vasca.

Grimaldi d’oro – Martina Grimaldi, nell’ultimo giorno di gare del programma del nuoto di fondo,  è andata a prendersi di rabbia e di potenza nella 25 km quell’oro che tutti si aspettavano da lei nella 10 km e che alla fine non era arrivato. Nello sprint al fotofinish con la tedesca Angela Maurer e l’americana Eva Fabian, la Grimaldi ha sfoderato forse il miglior finale di gara della sua carriera, bruciando le avversarie e salvando sul finale il Mondiale dell’Italfondo, che fino all’oro odierno della sua atleta di punta non aveva raccolto granché  in questa rassegna iridata.

La 23enne bolognese, allenata da Fabio Cuzzani, non era mai salita sul podio iridato nella distanza più lunga del nuoto in acque libere. Finora aveva conquistato due medaglie di bronzo europee a Balaton nel 2010 e a Piombino nel 2012. Nella 10 km aveva invece conquistato il bronzo olimpico a Londra, oltre all’oro ai Mondiali 2010 e agli europei 2011 e 2012.

Cagnotto doppio argento –  Voleva smettere dopo la delusione di Londra (due quarti posti). Per fortuna non l’ha fatto. Tania Cagnotto ha ancora molto da dire e lo ha dimostrato nella rassegna iridata di Barcellona che lascia con due bellissimi argenti sul collo. Il primo, conquistato in compagnia di Francesca Dallapè nei tuffi sincronizzati da tre metri con il punteggio di 307,80 dietro le inarrivabili cinesi. Il secondo nella gara individuale da un metro dove Tania ha sfiorato l’impresa, arrivando a solo 10 centesimi  di punto dall’oro conquistato dalla cinese He Zi. Una beffa perché la bolzanina era avanti di cinque punti prima dell’ultimo tuffo.  Questi risultati consegnano comunque la Cagnotto nella storia del nuoto italiano: Tania è la prima atleta della Federnuoto a conquistare medaglie in cinque Mondiali consecutivi dopo il bronzo nel trampolino 3m a Montreal 2005, Melbourne 2007, Roma 2009 e quello da un metro a Shanghai 2011.

Pieno di rammarico, invece il Mondiale di Maria Marconi.  Dopo il quarto posto nella gara di un metro, l’atleta romana ha sognato per lunghi tratti il riscatto nella gara da 3 metri.  Al secondo posto, dopo il terzo round di tuffi, alle spalle, soltanto, dell’imprendibile He Zi, tutto lasciava presagire ad una passeggiata trionfale verso una medaglia facile, ma Maria si è rovinata la giornata con un tuffo sciagurato che l’ha fatta precipitare fino al settimo posto complessivo. A nulla è valso un grande tuffo finale, che l’ha issata al sesto posto finale, se non a far crescere ancora di più il rimpianto per un risultato che era alla sua portata.

di Giuliano Corridori

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